mercoledì 3 febbraio 2010

La censura diventa legge: approvato l'emendamento del senatore D'Alia. Internet verrà represso

I 'providers' dovranno bloccare i siti disobbedienti. Pena fino a 5 anni di reclusione: il Governo Berlusconi come la Cina e la Birmania. Intanto Mediaset chiede un risarcimento di 500milioni a Youtube ...


Questo è il titolo che in questi giorni va per la maggiore, lo avrò letto almeno una trentina di volte.
Alla fine lo hanno fatto, alla fine ci stanno levando davvero la libertà, non si tirano indietro davanti a niente, anzi, si danno man forte l'un l'altro, come in questo caso. Un senatore del UDC, Gianpiero D'Alia, ha proposto uno degli emendamenti, del pacchetto sicurezza,  ovvero quello di poter oscurare i siti, così detti,  disubbidienti, in qualsiasi parte del mondo essi siano, applicando filtri, a tutto ciò che risulta scomodo.. Stranamente Silvio & family, hanno preso subito la palla al balzo e hanno chiesto un risarcimento a youtube di 500 milioni di euro, per aver permesso la visione di video, secondo loro, privati.. Potremmo discutere per giorni anche su questo argomento, ma alla fine arriveremmo comunque ad un denominatore comune, L'INFORMAZIONE,  ed il volerla per forza pilotare, improvvisamente i potenti si sono accorti che internet, non è una puttanata, e che sempre più persone lo stanno utilizzando, e quindi in fretta e furia, stanno cercando di mettere le mani anche li...
Se continua di queto passo, oltre ad avere la più grande comunità di cinesi in europa (Prato), avremo anche il governo "alla cinese", un governo che sa solamente tappare la bocca a tutti gli oppositori, e a dare piccoli premi, a tutte quelle pecore che invece, causa grande ignoranza, li seguono...
Sono seriamente preoccupato per il nostro futuro prossimo..
Varo Cavalli..


L'angolo di Mariposa.. A. Merini



"Ieri sera era amore,
io e te nella vita
fuggitivi e fuggiaschi
con un bacio e una bocca
come in un quadro astratto:
io e te innamorati
stupendamente accanto
Io ti ho gemmato e l'ho detto:
ma questa mia emozione
si é spenta nelle parole"



 
"Vedessi com'é grande il pensiero del mare
dove il mio dolce amore oggi é andato a pescare
Vedessi com'é grande la vela del pensiero
eppure sono sola come un vecchio mistero
Vedessi che coralli ci sono in fondo al mare
e lui non mi ha pescato perché doveva andare
Vedessi come piange un pianto universale
un amore cosi'bello
non doveva far male"



"Torna amore
vela delicata e libera
che occupi
il pensiero della mia terra
sto morendo sulla grandiosità
di un fiume
che é rosso di desiderio
e vorrebbe travolgere
il tuo amore"

lunedì 1 febbraio 2010

L'importanza di un "articolo"

Una delle notizie più importanti di questi giorni, è quella che parla della chiusura di termini imerese, e non solo, tutta la "macchina" produttiva FIAT, sta per fermarsi, almeno in Italia. Infatti, come già purtroppo si poteva immaginare, la produzione si sposterà nell'est Europa, dove, tutti sappiamo, la mano d'opera costa decisamente meno... Ma non è questo che ha attirato la mia attenzione, durante l'Intervista alla Marcegaglia di stasera, a cui chiedevano per l'appunto una opinione al riguardo.

Sono stato fulminato da un "articolo", nel senso grammaticale della parola, pronunciato dalla capa di Confindustria, mi spiego meglio.. Dopo aver ripetuto la solita tiritera su gli ammortizzatori sociali, e compagnia bella, ha detto " bisogna pensare a quelle persone che perdono UN lavoro"... Subito ho pensato, è proprio ignorante, doveva dire IL, non UN, poi ho pensato, cazzo ma non ha sbagliato!! Ormai la mentalità del lavoro precario e intercambiabile è entrata a far parte della normalità..
Prima sarebbe venuto spontaneo dire, lui perderà il lavoro, perché fino a poco tempo fa, la sicurezza, la famiglia, la vita sociale, tutto poggiava, giustamente, su un posto di lavoro sicuro, che fino alla generazione precedente ha caratterizzato il nullaosta per poter iniziare tutto... Adesso non è più così, adesso il lavoro non è più niente, o perlomeno è determinato, ma non di spirito, di tempo!!! Quell'articolo, mi ha depresso molto..

Sono decisamente preoccupato per il nostro futuro prossimo..
Varo Cavalli

domenica 31 gennaio 2010

Il paradosso dei 100 delinquenti..Meno immigrati, meno smog, meno tutto...



Una piccola giunta, a quello che ho già detto al riguardo.. La CEI, dopo le orribili dichiarazioni del nano, ha voluto sottolineare il fatto che il numero dei delinquenti, è diviso equamente tra italiani e stranieri. A questo punto nasce il paradosso, se vai da un razzista e gli fai un discorso del genere, lui ti risponderà, "hai visto che avevo ragione?!? Se abbiamo 100 delinquenti, 50 italiani e 50 immigrati, se elimini gli immigrati, dimezzi il problema!!". W le menti semplici!, che non si pongono mai troppi problemi, e pensano solo al loro benessere.. Allora, dico io, anzi mio padre, potrebbe funzionare anche per lo smog, se leviamo tutti gli immigrati che usano la macchina, risolveremo anche quel problema, e così per tutto, se rimanessimo solo noi italiani, tutti i problemi Dell' Italia diminuirebbero magicamente, in modo direttamente proporzionale alla percentuale di immigrati nel nostro paese... Purtroppo però, la vera risposta non è questa.. Come al solito c'è un problema di fondo, che risiede nella nostra mente, la capacità di dare sempre la colpa agli altri e non voler mai impegnarsi in prima persona, per risolvere le situazioni che caratterizzano la nostra vita.. Dobbiamo capire che, bisogna cambiare.. Se in Italia per assurdo fossimo tutti onesti, gli immigrati che vengono da noi diventerebbero per forza tutti onesti o se ne andrebbero spontaneamente, non avendo la possibilità di delinquere. Questo paradosso, si contrappone a quello dei 100 delinquenti, perché i problemi non si possono risolvere in modo semplice, vanno analizzati a fondo e non soffermarsi  sulla superfice delle cose.. Cominciamo noi a cambiare in prima persona, e diamoci le colpe per tutto ciò che vediamo intorno a noi oggi, sono convinto che le cose, in questo modo, miglioreranno..
 
 

sabato 30 gennaio 2010

L'angolo di Mariposa.. Oscar wilde...

Aforismi



"un uomo che non ha pensieri individuali e'un uomo che non pensa"

"il vizio supremo e'la superficialita'"

"quello che un uomo veramente possiede e'quanto ha dentro di se';quanto ha fuori di se'non dovrebbe avere la benche'minima importanza"

"perdona sempre i tuoi nemici ,niente li potrebbe infastidire di piu'"

"a volte e'meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni ombra di dubbio"

"bisogna sempre giocare lealmente quando si hanno in mano le carte vincenti"

"chiunque puo'simpatizzare col dolore di un amico ma solo un animo nobile riesce a simpatizzare col successo di un amico"

"e'solo non pagando i propri conti che uno puo'sperare di vivere nella memoria dei commercianti"

"le cose vere della vita non si studiano ne's'imparano ma si incontrano"