lunedì 11 gennaio 2010

Mi sento razzista

 




A Marina di Pisa, per noi solo Marina, esiste, come in ogni paese italiano, la cultura del bar!! Ahh che bei tempi da piccolo quando andavamo tutti dal famoso Benito, l'acli nel quale siamo cresciuti un po' tutti, nel quale abbiamo condiviso e sperimentato nuove esperienze, abbiamo coltivato nella nostra micro società, gli strumenti che poi ci avrebbero permesso di fare esperienze nel mondo reale.. Con amarezza ricordo ancora il giorno che è stato chiuso, ma ancora di più quando iniziarono a dire che lo avrebbero chiuso perché li dentro ci giravano droga donne e gioco d'azzardo!!! Tutto questo dichiarato, senza un briciolo di riscontro effettivo, dal consiglio della chiesa, con a capo, l'allora padre, don Carlo, noto smoccolatore, fumatore e bevitore.. Ma si sa, è più forte di noi, l'apparenza conta più di tutto e i bigotti non smettono mai di aprire bocca.. Mi sento ottimista nel dichiarare che, secondo me, tra qualche anno, almeno i bigotti avranno una caduta numerica esponenziale, sempre se riusciamo a continuare ad auto educarci sulla rete, perché il messaggio che viene trasmesso oggi, non è assolutamente un messaggio di fratellanza, ne tantomeno di uguaglianza, ma anzi, si sta tornando indietro, quando le nostre menti per abituarsi al diverso, ci mettevano tanto tempo, a volte non si abituavano mai... Siamo in un era in cui, nonostante tutto, si stanno affermando dei buoni valori, ma fondamentalmente sta, piano piano entrando dentro di noi la consapevolezza, che a essere onesti, non c'è niente di cui vergonarsi, e, che anche se più faticoso e pieno di responsabilità, fare del bene, ci fa sentire meglio... Ma più che altro ci soddisfa, almeno per me è così, mi sento orgoglioso di non usare scorciatoie, di durare fatica per rimanere nelle regole, e di considerare tutti gli uomini uguali, almeno per quanto riguarda il colore della pelle.. Purtroppo in questi giorni, ho riscoperto quel sentimento primordiale di odio verso l'inferiore, il diverso.. Come può, un uomo, se così si può chiamare, arrivare a dire e a fare ciò che ha fatto.. Mi riferisco a quel nano macrocefalo sottosviluppato del nostro ministro dell'interno maroni.. Ecco grazie a lui ho riscoperto quel sentimento che ero riuscito quasi a dimenticare, mi sento razzista e xenofobo ma solo contro chi, come maroni e compani, vive così, disprezzando tutto e tutti.. Col tempo mi perfezionerò e riuscirò a non provare questo senso di superiorità nei loro confronti, ma per adesso mi ritengo troppo migliore rispetto a quegli omuncoli, che non sanno far altro che disprezzare la vita altrui, e vivono racchiusi nelle loro campane di egoismo...
Rifacendomi ad un famoso motto : " menomale che c'è la gente come me!!"


Varo Cavalli . http://varocava.blogspot.com/






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La potenza della rete..




Un bel giorno, non sapendo bene cosa fare, decisi di provare ad accedere a Facebook, la tanto rinomata piattaforma di social networking, ricordo ancora il primo accesso, cominciai a cercare le persone che conoscevo,e ne trovai anche un numero considerevole direi. Iniaziai a mandare le prime richieste, e cominciai a sbirciare.. dopo pochi minuti arrivarono le prime risposte, e addirittura le prime richieste di amicizia, rimasi piacevolmente sorpreso dall'immediatezza della risposta, dalla potenza nascosta di questo mondo, da cui fino a quel momento ero stato al di fuori.. nel giro di pochi giorni mi resi conto di cosa avrei potuto fare.. tornerò in seguito su questo argomento, ma mi è servito per introdurre una cosa che voglio fare all'interno del mio blog. Grazie a Fb sono riuscito ad approfondire molte conoscienze, e ne ho fatte di nuove molto interessanti, una di queste è una amica che si chiama Mariposa, le piace molto leggere, e le piace cercare di trasmettere le stesse emozioni che prova, attraverso la rete, ripostando bellissimi versi, di noti ed anche meno noti autori, le ho chiesto di aiutarmi ad abbellire questo blog, e mi ha autorizzato a ripostare ciò che lei pubblica, quindi ogni tanto presenterò dei versi o delle poesie, o delle citazioni, che sono stati accuratamente scelti da lei.

"Saprai apprezzare il mondo,senza nasconderlo fra le tue mani.Saprai il valore della liberta'e saprai quanto sangue ci e'costata averla.Saprai che il colore della tua pelle non significa vergogna ma,accetterai gli insulti in silenzio,senza rispondere.Ricorda che per noi questa pelle e'il passaporto per la dignita'.Dovrai imparare che la vita per noi e'piu'difficile,faticosa e umile nelle occasioni che ci offrira',ma,non rinnegare la tua pelle x questo.Saprai amare donne diverse da te e ferma il pianto se non verrai contraccambiato.Saprai coltivare i tuoi pensieri e con pazienza,raccoglierai i giusti meriti conquistando la stima di chi non fa differenza dei colori della pelle.Ti ho pensato piu'volte nelle vesti di un dottore,un avvocato o un professore, ma per noi questi sogni hanno un costo ancor piu'alto...lascia che il tuo braccio sia libero,non legarlo ad un ago,alla morte.Saprai tutto questo domani,quando saprai chi sei veramente e quanto servirai a un figlio come te,diverso ma sempre un uomo.. (Schiavello)"

selezionato da Mariposa..


Varo Cavalli . http://varocava.blogspot.com/






domenica 10 gennaio 2010

L'appuntamento


Esco di casa , una raffica di vento fortissimo mi coglie improvisamente, quasi impreparato,
barcollo un po' e riprendo la mia strada verso il furgone. Ho un appuntamento di lavoro, mi piace sempre essere puntuale, ma credo che stavolta arriverò un pochino in ritardo... Accendo per il momento la radio, non ho tempo di sistemare iPhone per ascoltare la mia musica. C'è un tg, invece di cambiare stazione decido di ascoltare qualche notizia.. Noto come sempre che i giornali sono, purtroppo, pieni di notizie spiacevoli, ma forse questo fatto potrebbe anche essere considerato, sempre purtroppo, normale, visto che siamo tantissime persone nel mondo, le storie da raccontare sono molteplici, ed allora "abbiamo" deciso di riportare solo quelle più rilevanti, inconsuete e gravi.. Il vero problema, secondo me ovviamente, sta nel modo in cui i giornalisti di oggi, danno la caccia alle notizie, e di come trattano la vicenda che seguono in quel momento, cercando sempre di spingere sui punti più dolorosi per aumentare l'odiens. Mi torna alla mente quando, subito dopo il rovinoso terremoto dell'Aquila, Bruno vespa mandò uno dei suoi ad intervistare quell'uomo che avevano tolto vivo dalle macerie, ogni tanto una buona notizia, dopo ben tre giorni, nei quali ovviamente il suo corpo e il suo cervello, erano stati sottoposti ad un enorme momento di stress. Riporto, stilizzata, un intervista tipo ad un qualsiasi sopravvissuto ad un evento catastrofico..
Giornalista: Ha avuto paura?
Vittima: certamente
Gior.: ma ha pensato di morire?
Vit.: si sono stato male, inoltre ho perso molte persone che conoscievo.
Gior.: ma adesso che la sua vita è rovinata cosa farà? Ci dica!!
Vit.: guardi non so davvero, adesso non lo so proprio.
Gior.: senta, ma ha sofferto molta fame? Ha già mangiato? Quali sono i suoi sentimenti?! Sicuramente avrà paura, sarà shockato, ma è sicuro di stare bene?!?




Questo per descrivere brevemente come noi esseri umani, o almeno la maggior parte, non riusciamo proprio ad essere sensibili, e soffrire realmente per le disgrazie di un altro essere umano.. Per quale logica, si può andare da un uomo, appena uscito da una tragedia, e ricordargli per filo e per segno ciò che ha passato, sperando quasi che pianga mentre lo racconta, solo per l'odiens..

Cazzo l'autovelox, menomale andavo entro il limite di velocità, non mi piace andare forte, rischiando stupidamente la mia vita, ma sopratutto quella degli altri, comunque ritorno nel mio mondo;
Bisogna fare una considerazione, l'odiens non è un soggetto singolo, ma un insieme di persone che vengono monitorate, e in base a cosa guardano loro, vengono fatte delle statistiche generali.. Ogni volta che sento i dati auditel mi cascano istantanemente le palle in terra, e vengo assalito da uno sconforto avvilente, e penso " ma che gente c'è in giro, possibile che, nonostante abbiamo avuto tutti la stessa istruzione e vivendo nella stessa nazione, non ci sia un livellamento non solo culturale, ma anche diciamo di usi e costumi?!?!".. Il sistema televisione, è un lavaggio del cervello che va avanti ormai da quindici anni almeno, il popolo è stato canalizzato all'interno di format predefiniti, uno per ogni gusto, e questo ci ha quasi rovinato definitivamente.
Per nostra fortuna, l'avvento della rete ci ha permesso di ritornare alla realtà, almeno a noi che la conosciamo e la maneggiamo con attenzione e rispetto...
Eccomi arrivato, solo tre minuti di ritardo, ci si può stare, d'altronde non posso mica sempre essere perfetto no?!? Sarei contro natura!!! E tirate le mie solite imprecazioni mi avvio col sorriso a lavorare....

 Varo Cavalli . http://varocava.blogspot.com/






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sabato 9 gennaio 2010

Atto secondo ( al di là del mare..)


.... Continua ....

A questo punto sono completamente assorto nella musica... Aaah come la adoro!! Non potrei mai stare per più di mezza giornata senza un po' di buona musica... Quante emozioni riesce a provocare una canzone, a volte addirittura ascoltando un brano, riaffiorano, per brevi istanti, odori e sapori abbinati ad una melodia che per noi significa molto, e che ogni volta ci fa ricordare di quanto sia essenziale provare dei forti sentimenti.. Drago è pronto e, appena riacquisto un attimo di lucidità, lo vedo davanti alle strisce pedonali che mi guarda come per dire, "allora si va? Io ho fatto è!?!"
Allora gli dico, "arrivo arrivo", lui ubbidiente e auto disciplinato, aspetta impaziente che gli dia il permesso di attraversare.. La mattina solitamente a quest'ora, passano un mucchio di persone che vanno a lavorare, ecco, io ne conoscerò il 90%, questo fa si che il mio braccio venga coinvolto in un incessante altalena di saluti!! Passa anche Maurizio, il mio amico marocchino, ovviamente non è il vero nome, ma lui, ormai da 10 anni in Italia, si fa chiamare così... Vedendolo passare mi riaffiora alla mente la notizia che ho appena sentito, quella che parla di una "rivolta" da parte degli extracomunitari di un piccolo paese del sud..
I commenti che ne sono derivati, sono i più svariati, ho sentito dire di tutto!! Del tipo, sempre i soliti negri, affari(c***i) loro, avevano a restare a casa loro, delinquenti schifosi, oppure " andrebbero ammazzati tutti quelli là".. Una cosa che mi colpisce molto, è il fatto che il razzista medio, tende a raggruppare tutto ciò che è diverso da lui, nella parola " quelli là " oppure, "loro".. Schifato da tutto questo arrivo davanti al garage, mio fratello, con il quale lavoro, non è ancora arrivato. Drago reclama la sua pallina e iniziamo a giocare un pochino.. Nel frattemo ripenso a quei poveri disgraziati che dopo una vita di sofferenze, ingiustizie, violenze, schiavitù, dopo aver trovato la forza e il coraggio e la speranza, per scappare, dopo essere sopravissuti per l'ennesima volta, si ritrovano a sbarcare in Italia.. Appena scesi dalla barca, sempre che non vengano respinti (condannati a morte) prima, i mal capitati esseri umani di colore diverso dagli indigeni del posto, vengono accolti nel peggiore dei modi, con lo sguardo della cattiveria, della repulsione, e del disprezzo.. Pochi fortunati scappano alle grinfie della malavita.. Perché in Italia sono tutti bravi , come si dice dalle mie parti, a fare i finocchi col culo di quell'altri, tutti pronti ad offendere in pubblico il diverso, ma allo stesso tempo pronti a sfruttarlo nel più meschino dei modi nel privato... Appena scesi, sempre assetati e devastati da un viaggio che noi non siamo nemmeno in grado di poter immaginare, certe cose vanno provate per essere capite nella loro completezza, vengono reclutati dagli uomini della malavita organizzata, e da quel momento diventano SCHIAVI, schiavi di un sistema che solo gli esseri umani riescono, nella loro infinita crudeltà, a concepire... Il fatto che noi siamo stati più fortunati di altri, non può, e non deve, autorizzarci a scordarci che anche noi pochissimo tempo fa eravamo costretti a scappare dalle nostre terre, e speravamo di venire accolti in un certo modo.. E comunque il fatto è enormemente grave, gli uomini sono tutti uguali, non possiamo ghettizzarne alcuni e non provare più sentimenti per loro, non è concepibile nel mio cervello... A questo punto arriva vincy, mio fratello, ha appena





portato annina all'asilo ( bella la mi nipotina) , e iniziamo a caricare il furgone, lui organizza tutto il lavoro, quindi sa dove andremo e che attrezzatura serve, drago si sdraia con la pallina davanti al naso e sconsolato, mi guarda con uno sguardo da premio Oscar.. Quello sguardo da canile, mi fa ritornare i mente i disgraziati, e quella sottospecie di essere umano chiamato Maroni, che dall'alto della sua intelligenza ha detto, tutto questo è stato cusato da troppa tolleranza, E'!?!? Cosa hai detto?!?! Ma qui siamo del tutto impazziti, invece di andare avanti si torna indietro.. Condanno fortemente la reazione che hanno avuto quelle povere persone, ma purtroppo mi sento di poterla quasi legittimare, conoscendo e, nello stesso tempo vergognandomene profondamente, la natura meschina dell'uomo... Il vero problema è la malavita organizzata, no 100 disgraziati che gridano aiuto, con quella si che c'è troppa tolleranza..
A questo punto vincy mi dice, porta a casa drago dai che dobbiamo andare, allora faccio un cenno al mio fedelissimo amico e torniamo insieme verso casa godendoci ancora una volta l'infinito al di la del mare.....

Varo Cavalli. http://varocava.blogspot.com/

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venerdì 8 gennaio 2010

Al di là del mare...


La mattina mi sveglio, quasi sempre alla stessa ora, ormai da anni, senza mai, o quasi , dover usare la sveglia, che comunque è sempre accesa in caso di guasto al mio orologio interno... Ovviamente l'orario cambia nei giorni di festa... Saluto il mio cane drago, che dorme insieme a me, e comincio a prendere coscienza del mondo, mi piace svegliarmi qualche minuto prima, per godermi la tranquillità del mattino, e per non rendere troppo brusco il rientro nella realtà.. Mi preparo, dando una sbirciatina ogni tanto a facebook, e comincio a rimuginare sui problemi del mondo... Non è sempre così, non prendetemi per pazzo!!... Diciamo che, mi ritrovo ad un età, che, grazie anche alle tante esperienze che ho fatto, mi permette, di valutare, o comunque cercare di farlo, ciò che mi si prospetta nell'immediato presente, ma sopratutto ciò che ci aspetta per il futuro.. Credo che preoccuparsi del futuro alla mia età sia più che normale.. Quindi ritornando a monte del discorso, non posso fare a meno di interessarmi, a tutto ciò che mi circonda, e mi attraversa... Viviamo in un mondo che onestamente, mi fa vergognare di essere un essere umano.. Purtroppo, intorno a me vedo tantissime cose brutte, meschinità , ipocrisia, odio gratuito, violenza sommaria, approfitto, umiliazione, fame, diversità(intesa nel senso brutto), accanimento, EGOISMO, presunzione, e purtoppo potrei cotinuare ancora... Tutto ciò mi fa pensare sempre al fatto, che abbiamo creato tutto noi, siamo noi gli artefici del nostro male e di quello degli altri, nonostante l'uomo abbia imparato a scrivere per ricordarsi degli sbagli che ha fatto, si è altresì dimenticato come rileggerli e come trasmetterli.. A volte non riesco a capire come un essere umano possa arrivare a fare certe cose, a toccare la totale passività delle emozioni, anzi impassibilità. L'uomo riesce a commettere fatti che in natura non esistono, nella logica della vita di tutti gli esseri viventi non esistono i crimini che la mente umana è in grado di concepire .. Continuiamo a sprecare il grande dono che ci è stato fatto, quello di pensare.. Riusciamo a compiere straordinari pensieri, e addirittura siamo in grado di scriverli, raccontarli, metterli in pratica, insomma, siamo un passo avanti a tutti sulla terra, e non abbiamo ancora capito che dobbiamo cooperare tra di noi, aiutarci a progredire nel migliore dei modi senza "perdere tempo" a distruggerci l'un l'altro... Mentre penso queste cose nel frattempo sono sceso in cucina e guardando skytg24, e sbirciando sempre fb, faccio colazione, che non sto a descrivervi.. Come sempre sento, o notizie totalmente inutili, o più spesso ahimè, notizie sconfortanti, che non fanno altro che ravvivare tutto quello che ho in testa.
È a questo punto che inizio a chiedermi cosa posso fare per cambiare le cose, e mentre lo faccio, drago mi pressa perché vuole assolutamente andare a fare la sua giratina, a volte gli dico :"vedrai che Berlusconi trova il modo di non farti uscire più!" ma lui, non capisce, e come sempre mi guarda incuriosito ruotando di circa 16,8 gradi la testa in senso orario ( dal mio punto di vista ).. A questo punto mettendomi il giacchetto, con drago sempre più agitato, tiro qualche imprecazione a mezzabocca, d'inverno perché è freddo o piove, o è freddo e piove, se c'è vento poi siamo sistemati per le feste, invece d'estate,
per il fatto che è caldo, e abitando sul mare preferirei di gran lunga andare a tuffarmi o a pescare, oggi comunque è andata bene, non fa freddo non piove e non c'è vento, ma io du moccoli li tiro sempre comunque.... Arrivato al portone di casa mi affretto ad aprirlo per assaporare l'odore e la vista del mare... La mia vita si ferma per pochi secondi..........
Drago esce sempre di corsa e felicissimo balzella davanti a me, sempre libero e ubbidientissimo, ci avviamo verso i giardinetti e guardando drago, penso al fatto che lui è da quando è rientrato in casa l'ultima volta, ovvero la sera prima, che non vede l'ora di riattraversare il suo territorio, per rimarcarlo come si addice ad un cane maschio degno di quel nome!! Ahah.. E penso, beato lui, poi dico, no però a lui mancano tutte le emozioni che riusciamo a provare noi, solo che non siamo ben ancora riusciti a capire come si usano, tutto qui!! Provare forti emozioni è stupendo, riuscire a dare un senso a tutto non vanificandolo, è bellissimo, amare è il massimo della vita, e lo sappiamo perfettamente, ma nonostante tutto continuiamo a guardare male il nostro vicino al bar perché ci ha rubato il "nostro" posto abituale, oppure arriviamo ad augurare la morte ad un mal capitato che "osa" rispettare il limite di velocità, o magari con un colpetto di clakson, ci fa notare che il semaforo sta per tornare rosso, e sarebbe anche l'ora di finire di farsi gli affari propri e cercare di creare e sostenere una società in cui si ringrazi chi ci fa notare un errore, e che nel contempo non ci imbarazzi, ma ci sembri normale, come adesso lo è, vedere due che litigano ad un semaforo... A questo punto siamo già in piazza da un po' e drago ha quasi finito di fare le sue cose, quando sempre frastornato dai miei pensieri, alzo il volume delle mie supercuffie di iphone, e il mio sguardo si perde al di là del mare....

Continua...

               Varo Cavalli.     http://varocava.blogspot.com/



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