lunedì 3 gennaio 2011

La caduta della moralità..

Indignarsi, arrabbiarsi, non credere ai propri occhi, pensare che sia impossibile, ma veramente impossibile, che una cosa sia avvenuta, o che qualcuno, chiunque, abbia avuto il coraggio di pensarla, beh questi sentimenti ormai sono quasi scomparsi, o meglio, i livelli di sopportazione generale si sono alzati.  Siamo stati abituati a vedere ogni genere di nefandezza, ad ascoltare ogni tipo di bugia, sempre più spudorata,  ci hanno creato luoghi comuni ad hoc, per ogni situazione, per cui c'è sempre una scusa per il comportamento di qualcuno.. Questo indottrinamento, perché sono convinto al 100% che sia proprio un indottrinamento, ha aperto la strada ai disonesti del potere, ed è da sempre così, il popolo è sempre stato dirottato su luoghi comuni che li facessero accettare qualsiasi tipo di situazione.. Siamo bombardati ventiquattro ore su ventiquattro, da pubblicità, film, fotografie, musica, slogan, che descrivono una realtà parallela, nella quale si esaltano i lati stupidi della vita e si invita a seguirli.. Negli ultimi due anni peró, le cose sono un po' cambiate, la coscienza del popolo si sta risvegliando, e piano piano, giorno dopo giorno il movimento di "consapevolezza" prende piede.. Le persone pensanti, anche se non tutte, si sono finalmente alzate dal torpore dell'illusione, e cercano con tutti i mezzi a loro disposizione, rete in primis, di risvegliare la coscienza delle persone, e cercano di fa capire a tutti, che la politica non è una cosa che va lasciata da una parte, ma anzi è la prima preoccupazione che un uomo deve avere.
La partecipazione alla propria vita e a quella degli altri, in una società creata da tutti noi, e che deve essere gestita da tutti noi... Invece grazie alla P2, loggia massonica che ha le maggiori influenze in Italia, ed a tutti i suoi bei rappresentanti, Gelli, Berlusconi, Cicchitto, Schifani, etc etc, il popolo italiano, è diventato un ammasso di carne non pensante, che non si interessa della propria vita, ma che pensa solo ad apparire bene, ma soprattutto ad apparire meglio degli altri.. Nella vita bisogna essere partigiani, nel senso che vanno prese delle parti, capite, elaborate e difese, non si può sempre lasciar correre tutto, non si può pensare che gli altri si preoccupino sempre per noi... Le persone si devono svegliare, non è Concepibile per un intelligenza media avere un presidente del consiglio come il nostro, arrogante, offensivo, strafottente, presuntuoso, corruttore, corrotto, mafioso, associato con mafiosi, non rispettoso delle istituzioni e degli altri poteri dello stato, fascista, omofobo, pedofilo, bugiardo, spergiuro... Non è possibile, certe cose non si vedono nemmeno nei film. Ma un altro problema che è sorto, e che già mi preoccupa tantissimo, sta nel fatto che,  "grazie" a lui, il livello di sopportazione e di indignazione, si è alzato alle stelle, e adesso le persone vedono come santi, persone come Fini, colluso per 16 anni con un mafioso e firmatario di tutte le leggi ad personam del suddetto, Casini che ha cambiato bandiera più volte, ma soprattutto è schiavo indiscusso della chiesa, Rutelli, che ha cambiato 1000 partiti in pochi anni, ma anche Bersani, D'Alema, gente collusa, che non ha mai fatto niente per contrastare il conflitto di interesse, o qualsiasi altra legge ad personam.. Siamo nelle mani di una grande associazione a delinquere, sono tutti delinquenti, molti già condannati in via definitiva, per esempio Maroni, che è il ministro dell'interno, capo delle forze di polizia, noto secessionista e fascista e razzista, ha anche una condanna definitiva per aggressione a pubblico ufficiale, insomma abbiamo un black block a comandare i poliziotti, sui quali aprirò di sicuro una parentesi in un altro articolo, visto che il problema della celere è un problema enorme che va affrontato...
Adesso vi lascio a riflettere su ciò che ho detto, pensateci davvero, la vita politica è quella che decide poi le nostre vite, se volete un mondo migliore, combattete per ottenerlo, senza farci schiacciare dalle enormi cazzate che ogni giorno vengono presentate come verità assolute. Il mondo, nel senso di civiltà, così come lo conosciamo, lo abbiamo creato noi, e noi lo possiamo cambiare, e almeno io, ho intenzione di farlo... Ciao a tutti..

sabato 4 dicembre 2010

La resa dei conti. Un punto sulla situazione attuale.

Tutto il mondo sta  crollando a picco, giorno dopo giorno si aggiungono paesi, da tutta Europa, in cui i cittadini non vedono altra soluzione, se non quella di scendere in piazza e manifestare la propria disperazione, e il proprio dissenso, verso lo status Quo attuale... Ormai le categorie più deboli e più diffuse, studenti, operai, piccoli artigiani, etc etc, si sono resi conto del fatto che, non possono più parlare di futuro, e che il presente non li offre nessuna possibilità per costruirlo.. Il vero problema/paradosso, secondo me, sta nel fatto che tutto questo è dovuto da un sistema, che tende a creare grandi debiti, per sostenere poche persone, e affossare, rendendole schiave attraverso le banche, le masse.. Siamo peró arrivati, dopo due anni di lunga crisi, ad un punto di rottura, un punto in cui si è davvero levato troppo alle persone, e queste non ci stanno più a vivere in questo modo, e sentono un istinto naturale verso la ribellione, verso il cambiamento.. Ogni volta che ascolto e cerco di farmi un idea sullo stato delle cose, non posso fare a meno di pensare al fatto che "i potenti" si approfittino veramente dei più deboli, e che questo li sia permesso, perché il distacco, che è stato creato dalle istituzioni, tra chi amministra la cosa pubblica, e chi la subisce( questa amministrazione), sia troppo grande. L'uomo cade sempre in tentazione, purtroppo la maggior parte delle volte non riesce a Vincerla, se non dopo anni di evoluzione mentale, e trovarsi li, col potere in mano, senza nessuno che ti possa dire qualcosa direttamente, può far prendere decisioni non felici per tutta la comunità.. Se l'Italia fosse composta da 50 persone, 5 in parlamento e 45 a fare il popolo, vedrete che quelle 5 si darebbero molto più da fare, e sarebbero anche "costrette" a comportarsi bene, visto che abitando tutti accanto non sarebbe difficile avere un confronto diretto con chi amministra... Questo piccolo esempio mi riporta alla mente, ciò che hanno cercato di fare (coraggiosamente) gli studenti, ovvero entrare al senato con la forza.. Dopo mesi, per non azzardare la parola anni, di non dialogo, con chi è stato messo dal popolo ad amministrare il bene di tutti, gli studenti, e con loro tutte le persone che lottano per un mondo migliore, si sono trovati costretti a far sentire la propria voce, attraverso comportamenti audaci e pericolosi, difficili se non impossibili da gestire.. Come sempre alla base di tutto ci sono le singole persone, da una parte e dall'altra con le loro singole ragioni, e il loro egoismo genetico. Credo di poter dire come sempre, che tutto vada riportato ai valori di base con i quali si cresce.. Non cambierò mai questa mia "credenza". Dobbiamo iniziare a non pensare più a ciò che ci può venire a mancare, e quindi lottare contro tutti per mantenerlo, ma dobbiamo pensare al bene comune, a quello in cui tutti sono mediamente contenti, e trovano nell'altruismo, il loro modo di concepire il mondo..
L'altra sera ad Annozero, si è parlato della rivolta studentesca, come rappresentante del governo c'era Castelli, sul quale non mi soffermo, invece della Gelmini, che mezz'ora dopo era a porta a porta a parlare di economia... Questo intendo per non diaolgo..
Se il miniduce non si dimetterà prima, il 14 sarò a Roma per far partecipare anche la mia voce a questo coro di proteste, di persone che non chiedono altro che vivere una vita dignitosa... Io ci sarò e tu?
 

lunedì 20 settembre 2010

Il problema dell'istinto razzista







Ci sono, fortunatamente, più categorie di persone nel mondo, che affrontano li stessi problemi in modo diverso, con mentalità e stati d'animo differenti, prendendo spunto dalle proprie esperienze e da quelle degli altri, c'è chi si impegna per cambiare le cose per il bene di tutti, chi lo fa solo per se, chi si arrabbia per alcune cose chi per altre, chi attribuisce un livello di importanza più alto rispetto ad altri per un determinato evento.. Un "problema" comune a tutte queste tipologie, è l'affrontare il diverso, il differente, e non mi riferisco solo agli uomini, nel senso del razzismo, il problema del diverso ci viene posto davanti dalla vita ogni giorno, in ogni situazione, un esempio potrebbe essere il modo in cui vengono affrontati i frequenti aggiornamenti software di tutto ciò che utilizziamo. Ci si abitua ad usare una cosa in un modo, e improvvisamente ci cambiano tutto, e ci tocca ricominciare da capo, questa cosa può essere vissuta in tre modi fondamentali, con "sofferenza", "indifferenza", "entusiasmo". Credo che questi siano i tre principali stati d'animo a cui ci si possa trovare davanti in questi casi.. Se andiamo alla coop, e la troviamo ristrutturata, con l'aggiunta delle casse fai da te, possiamo tranquillamente rivedersi in una delle tre categorie, c'è chi si dispera appena vede le casse nuove, non sapendo come usarle (paura dello sconosciuto) , chi non si pone il problema e lo affronterà al momento del conto, e chi non vedrà l'ora di andare a pagare per provare il nuovo sistema, mettendosi alla prova, e sicuro di saperlo usare.. Ci sono degli istinti base a cui noi tutti dobbiamo rispondere, ma dalla nostra abbiamo un cervello che può dominare questi istinti, fino a cambiare lo stato d'animo che ci avvolge in quei momenti.. Pensare che una razza sia superiore ad un altra, è davvero stupido, ma più che altro è segno di grandisssima ignoranza, nel senso di cultura, infatti basta studiare la storia dei popoli per vedere che ci sono sempre le solite persone, i soliti problemi, tutto si ripete all'interno delle varie comunità, siamo veramente tutti uguali.. La cosa che ci differenzia è la fortuna, essere nati in un posto piuttosto che in un altro implica tutta la nostra vita.. Avere la possibilità di sviluppare conoscenza e capacità, attraverso la scuola, o comunque un ambiente circostante che ci permette di farlo.. È facile prendersela con i più "deboli" , ma il sentimento che dovrebbe guidarci è quello della fratellanza, aiutarsi a vicenda per progredire insieme, non condannare a priori un uomo, se pur delinquente, perché le ragioni che lo hanno portato ad esserlo, sono sicuramente svariate e partono tutte dall'ambiente in cui uno è cresciuto, un esempio su tutti, gli zingari... Il "problema" del momento!! È vero che la loro cultura si scontra con qualsiasi tipo di pensiero di rispetto verso gli altri, ma la soluzione al problema, non può e non deve essere l'espulsione e la ghettizzazione, di un intera popolazione.. La teoria vorrebbe che, una rieducazione della popolazione possa risolvere il problema, partendo per l'appunto dal basso, non chiedetemi peró come possa essere fatta, non ne ho idea, ma sono convinto che ci siano persone che sono in grado di poter trovare una soluzione, basta iniziare a pensarci con un altro stato d'animo... Impariamo a controllare i nostri istinti, ne va del bene di tutti, anche nostro... Buona giornata mondo...



Varo Cavalli http://varocava.blogspot.com

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domenica 15 agosto 2010

La soluzione dei problemi..


Cercherò di affrontare un problema enorme in poche parole, vediamo se riesco a spiegarmi. Da quando il mio impegno sociale è aumentato, ed ho cominciato ad interessarmi attivamente "del mondo che mi circonda" senza subirlo in modo passivo, una delle frasi più frequenti che mi è stata detta è:" No, ma io non sono come te, a me della politica non interessa, tanto sono tutti uguali". Credetemi, moltissime persone mi rivoglono questo pensiero, trincerandosi dietro una presunta, e ancor di più giustificata, almeno secondo loro, "ignoranza sociale", riuscendo, inverosimilmente a scindere due cose, che alla fine non si possono considerare se non un unica essenza, ovvero la nostra vita. Quello che è decisamente sbagliato, all'interno della nostra cultura, è che chi ci governa, venga visto come un'entità aliena, quasi divina, persone intoccabili, inarrivabili, che si passano il lavoro di padre in figlio, o nipote, o cugino o amico amico, un circolo chiuso al pubblico, che non può e non deve essere attaccato da nessuna parte.Questo modo di pensare, che ci è stato in definitiva imposto, aiuta il potere ad asservire il popolo, rendendolo inerme difronte a tutte le sue decisioni. Per rincarare la dose, col berlusconismo, in atto ormai da più di 16 anni, si è voluto affossare ancora di più il pensiero autonomo delle persone, rendendole ignoranti culturalmente, abbassando il livello delle scuole , distruggendo l'università, tagliando i fondi alla ricerca, e diffondendo un modello di vita che tutto è tranne che partecipativo alla vita stessa.
Adesso non si trova più soddisfazione nel impegnarsi per il bene comune, nell'organizzare eventi che siano partecipativi della vita di comunità, adesso ci sono gli organizzatori di eventi, per accedervi devi far parte di una corrente di moda, devi parlare, vestire, camminare, pensare, in un certo modo, il più uniformato possibile al gruppo, non si ha più un insieme di signoli ben definiti che si aggregano per condividere esperienze, pensieri, opinioni, no non più, adesso c'è un ammasso informe di cloni non pensanti che fanno a gara a copiare in modo più vicino possibile il V.I.P di turno. Quando apriamo la porta di casa, e il marciapiede di fronte è rotto da anni, è solo colpa nostra se non è ancora stato aggiustato, quando giriamo l'angolo e c'è la strada piena di buche con cartaccie e bottiglie e mozziconi di sigaretta, che si moltiplicano, anche quello è per colpa nostra, quando passiamo accanto ad una persona che ci urta e se ne va senza chiederci scusa, in modo assolutamente incivile, anche quella è colpa nostra, quando entriamo in un negozio a comprare qualcosa e senza nemmeno che ci venga chiesto, non viene stampato lo scontrino, è colpa nostra, quando troviamo il furbo che vuole saltare la fila, è colpa nostra, quando vediamo buttare immondizia dalle auto in corsa, è colpa nostra, si è colpa solo ed esclusivamente nostra, che ci siamo scordati cosa voglia dire educazione, rispetto, civiltà. Ci è stato imposto un modello di pensare che ci porta ad essere super egoisti, qundo i più sapienti sanno, che il vero bene del singolo deriva univocamente dal bene comune.Un modello in cui gli altri sono avversari, non fratelli, in cui ci si debba vergognare dell'essere onesti, perchè altrimenti facciamo la figura degli scemi, in cui l'apparenza conta più della sostanza, un mondo in cui tutto è lasciato in sospeso, niente ha un senso, si vive per arrivare ad avere chissà cosa, o meglio nella speranza di poterlo fare. La vita del singolo in questo modo viene annientata, si perdono le ragioni per cui si sta al mondo, ci si arrende alla realtà presentataci senza cercare di fare niente per cambiarla. Se qualcuno comincia a sentire un malessere e non capisce cosa sia, cerchi di svegliarsi e di impegnarsi per qualcosa di concreto, e il bene comune mi sembra che sia una cosa molto concreta, quando vediamo qualcuno buttare una sigaretta in terra, ricordiamogli che ci vogliono 5 anni prima che quel filtro si dissolva, quando una persona non ci chiede scusa, cerchiamo di fargli notare che non è così che si vive, e che non c'è niente di male nell'ammettere i propri sbagli, anzi il segreto sta tutto li. Impegnamoci a vivere più attivamente, la società deve cambiare dal basso, non possiamo aspettare che ci venga imposto un modo "educato" di vita, partecipare alla vita di tutti i giorni, della propria comunità, del proprio paese, del proprio stato, del proprio pianeta, questo è lo spirito che ci deve guidare, il bene di tutti si traduce nel bene del singolo....



sabato 14 agosto 2010

La mia personale esperienza nel campo della manipolazione dell'informazione..


Scrivo questo articolo, primo perchè voglio farlo, ma in secondo luogo perchè me lo hanno chiesto in tantissimi. Molti si aspettano che continui a gridare la piccola, quasi insignificante, storia che mi accingo a raccontarvi.
Il 9 agosto 2010, ricevo dalla giornalista Francesca Bianchi, un e-mail nella quale mi viene chiesto di rilasciare un commento, su un problema che in questo periodo è tornato di moda nel mio paese, sul quale non mi soffermerò perchè non è importante. Quasi imbarazzato per la rischiesta, rispondo con grande entusiasmo, scegliendo bene le parole, cercando di essere conciso ma comunque chiaro, dando una mia risposta su come la penso al riguardo. Mandata l'email di risposta, ne aggiungo di seguito un'altra dove chiedo esplicitamente che non vengano fatti tagli, riporto l'email :"un ultima cosa, se utilizzi il commento, pubblicalo interamente, non spezzarmi i discorsi, me lo hanno fatto una volta e non mi è andata tanto giù.. grazie.," Fatta questa premessa aspetto con ansia di vedere il mio commento sul giornale del giorno dopo.
Come avevo sospettato però, quindi senza troppe sorprese, mi accorgo che il mio commento è stato spezzato a metà, e ricontestualizzato in modo tale da farmi dire esattamente il contrario di ciò che penso.
Chi mi conosce, può immaginare come potevo essere alterato. Decido di mandare una email alla giornalista che dice così :"Ho visto l'articolo, e come pensavo hai tagliato e cambiato parole.. Facciamo che non mi chiedi più niente.. Ciao. " , lei ha il coraggio di rispondere così in prima istanza:"sai che se non cambiavo un po' le parole beccavi una querela? Ci sono degli accorgimenti che magari non conosci... e concetti che devono essere espressi con un po' più di cautela pur mantenendo il senso del discorso. A tutela tua e nostra.

saluti ", cosa decisamente non vera, infatti il giorno dopo, su mia richiesta esplicita, il mio commento è stato pubblicato nella sua interezza, ma continuando, io le ho risposto :"A me delle querele non interessa, non devi essere te a decidere per me.. Poi bastava dirlo.. inoltre hai stravolto completamente il senso del mio discorso, adesso la gente crede che io sia a favore del referendum quando invece non lo sono... Non sei per niente affidabile" , a questo punto in contemporanea, ho pubblicato nello stato del mio facebook, che fortunatamente è molto seguito, ciò che mi era successo, e i primi commenti non hanno tardato ad arrivare.
Comunque sia, lei mi da un'altra risposta a mio giudizio ,abominevole, e mi dice:"scusa, sai noi siamo un po' abituati così, ad alleggerire i discorsi quando possono essere interpretati come offensivi tanto da poter diventare oggetto di querela... non siamo il giornalino della parrocchia, abbiamo precise responsabilità e indicazioni da seguire. Anche l'intervento di Nerini a fianco è stato alleggerito... lui lo sa che dobbiamo fare così e anche tutti coloro che rilasciano dichiarazioni o inviano materiale al nostro giornale (come a qualunque altro giornale). Dei piccoli aggiustamenti sono sempre necessari... Cmq, mi dispiace dell'inconveniente e se ti sei sentito "tradito". Eviteremo di coinvolgerti in futuro buona giornata ", io d'impatto le ho risposto, "sei una cialtrona. ti avevo chiesto espressamente di non cambiare o tagliare . poi tu l'avessi fatto bene, non mi sarei arrabbiato, non sei nemmeno stata buona a mantenere il mio punto di vista. mi hai fatto dire esattamente il contrario. comunque avremmo modo di parlarne a quattrocchi, quando verrai ad intervistare mio padre ci sarò anche io. e ovviamente con te non voglio più avere niente a che fare. " Adesso viene il bello , lei improvvisamente si accorge del mio post in bacheca e dice :"leva quel commento dalla bacheca però e manda semmai una precisazione al giornale che noi pubblicheremo, come fanno tutti. " e io le dico:" ahahhaha. perchè? ti vergogni? ti scoccia non poter fare niente? se ritiri tutte le copie vendute della nazione, io levo il commento. un'altra cosa, io non faccio mai come tutti.. "
Da questo punto in poi, ho cominciato a ricevere qualche telefonata e qualche messaggio, che mi chiedevano di stare calmo e di lasciar perdere, per il bene di tutti.. AHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHA, Ma allora non ci siamo proprio capiti, io sono moralmente pulito, non scendo a certi compromessi, non sto ai giochi del sistema e del potere, e non mi vergogno di urlare ciò che faccio e ciò che sono. La rirpova è stata il fatto che una buonissima parte del paese è venuta a sapere nel giro di poche ore cosa era successo, ed ha iniziato a mandarmi la sua solidarità. Nel mio piccolo, ho subito quello che accade tutti i giorni in grande, ho assaggiato personalmente l'amaro di vedere pubblicate parole che esprimono un concetto opposto al tuo, eppure firmate da te in persona, ho capito che le persone si smoralizzano con niente, ed è molto più facile stare al sistema piuttosto che combatterlo. Io ovviamente vado avanti per la mia strada, avendo la fortuna di essermi costruito una rete di ascoltatori e di copartecipanti, che mi spingono sempre a continuare nel mio lavoro di risveglio di coscienze. Vi saluto e vi chiedo di far girare il più possibile questo articolo, in modo che tutti sappiano cosa succede ogni giorno, anche in piccolo.

Varo Cavalli