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giovedì 16 maggio 2013

Supposizioni sull'omosessualità




Oggi ho provato ad immaginare, e non posso far altro che immaginare, il percorso umano di un omosessuale.. Quello che scriverò sono mie impressioni personali, quello che credo di capire in modo istintivo...
Ho iniziato a pensarci, perché ho visto passare un uomo, che, a parte il fatto che era fisicamente maschio, aveva tutto della donna, quando ho visto la figura da lontano pensavo fosse una ragazza, poi avvicinatosi mi sono accorto che era un uomo.. Mentre lo vedevo camminare pensavo a quanto gli venisse naturale essere donna, nonostante non lo fosse, e a quel punto mi sono chiesto, cosa dev'essere sentirsi profondamente e intimamente donna a tal punto da avere la percezione di esserlo, e poi guardarsi allo specchio e vedersi uomo.. La mia supposizione è che ci si senta imprigionati dentro un corpo che forse non sentiamo nemmeno nostro, il nostro essere, imprigionato dentro un involucro non riconosciuto idoneo...


Mentre ci pensavo mi sentivo sconfortato, come si può passare una vita con questo problema, sempre se le mie supposizioni sono giuste ovviamente.. Un giorno durante l'infanzia, sull'inizio della pubertà, quando iniziamo a prendere interesse per il sesso opposto, ci accorgiamo che in realtà a noi ci attrae lo stesso sesso... La nostra vita viene sconvolta ancora più del normale, non riesco proprio ad immaginare i mille problemi che possono attraversare la mente di un giovane omosessuale che scopre la sua sessualità, la paura, la "vergogna", la voglia di palesarsi oppure quella di nascondersi, anche da se stessi, magari per una famiglia bigotta che non accetterebbe mai una cosa del genere... Affrontare mille problemi, che probabilmente non finiranno mai... Poi ci sta che non sia così, che sia tutto più semplice, che ci sia in effetti una situazione in cui tutto torna perfettamente, sentirsi di un sesso ma apparire del sesso opposto, magari è bellissimo e non difficile come invece io credo che sia.. Mi piacerebbe avere la possibilità di affrontare questo discorso con qualcuno che si trova in questa situazione, vorrei capire cosa si prova e quali sono le " soluzioni " psicologiche che uno trova per affrontare anche tutte le discriminazioni che è costretto a subire ogni giorno... Voi cosa ne pensate?



- Varo Cavalli http://varocava.blogspot.com

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domenica 9 dicembre 2012

Un natale senza soldi.






Un natale senza soldi..
Anche quest'anno siamo arrivati a dicembre, un mese che fino all'anno scorso mi aveva sempre riempito di felicità, le luci, gli addobbi, la musica, le persone in giro a comprare i regali, il freddo pungente che purifica l'aria .. Una serie di cose che mi riempivano di buon umore, e per qualche giorno mi facevano dimenticare, nei limiti del possibile, i problemi quotidiani... La voglia di fare l'albero in famiglia, una scusa per stare insieme.. Addirittura l'anno scorso misi le lucine anche nel furgone con cui lavoro.. Quest'anno però non é così, l'arrivo di dicembre ha fatto solamente aumentare i pensieri... La maggior parte delle persone che conosco, compreso me, non farà troppi regali, se non ai bimbi, e comunque sia saranno pensierini piccoli piccoli, le spese sono troppe, non c'è più margine per spendere un euro in più, bisogna risparmiare su tutto, cambiare abitudini e cercare di sopravvivere in questa giungla... E tutto questo perché? Perché i mercati si potrebbero innervosire, e perché ce lo chiede l'Europa , due entità ormai umanizzate, di cui si stanno servendo i nostri padroni, (perché ormai non siamo altro che schiavi), per non farci reagire in nessun modo a questo sterminio di massa ... Non serve sempre una pistola per ammazzare un uomo, lo si può anche sfinire piano piano, levandogli tutto, ogni speranza, ogni ambizione, ogni diritto, ogni tutela... Tagliare la sanità per comprare aerei da guerra, distruggere le pensioni per continuare a spendere soldi nelle missioni di pace, tagliare le infrastrutture per costruire l'inutilissima tav, fare finta di non tagliare la tredicesima per poi mettere tutte le tasse a dicembre, compresa l'ultima rata dell'imu, la famosa tassa sulla casa, quella casa che é ancora della banca fino a che non verrà estinto il mutuo, ma su cui noi dobbiamo pagare la tassa..




Quest'anno sono profondamente arrabbiato e preoccupato, non riesco a rilassarmi, vorrei poter fare di più per le persone a cui tengo, non chiedo tanto vorrei solo poter tornare a casa la sera e dire " anche oggi ho fatto il mio dovere e mi sento tranquillo" invece dopo una giornata di lavoro arrivo a casa e sono preoccupato perché mi rendo sempre più conto che le spese stanno aumentando e le entrate drasticamente diminuendo. Chi più chi meno, la maggior parte delle persone sono nella mia stessa situazione, e allora mi chiedo, " perché continuiamo a sottostare a questa situazione? Siamo davvero così sottomessi da non riuscire a reagire in nessun modo? É mai possibile che tutte le forze politiche che tentano di rappresentarci siano contro il popolo? Nessuno davvero é in grado di cambiare le cose? Dobbiamo veramente morire tutti di fame o vivere una vita poco dignitosa, per far arricchire 100 persone in tutto il mondo? "
Mi sento impotente, a tratti umiliato, da questa situazione che ormai ci è sfuggita di mano..
L'unica cosa bella ,è quella di condividere la mia vita con una persona meravigliosa, che mi riempie il cuore di gioia ogni volta che la penso, ed anche con la mia famiglia che non ha mai smesso di appoggiarmi e di incitarmi, e per ultimo ma non meno importante il mio super cane Drago l'amico più sincero di sempre.. Vorrei fare di più per loro, per migliorare le loro vite e renderle meno difficili, questa é la speranza che mi fa andare avanti, e cercherò di impegnarmi a fondo per cambiare le cose e riuscire a migliorare il mondo.. La vita è una sola, e va vissuta nel migliore dei modi, non è giusto quello che ci stanno facendo, prima o poi la pagheranno....




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lunedì 20 febbraio 2012

Malik un senegalese a Pisa ..




Hey amico!! Improvvisamente mi sento chiamare, mi giro, ed è il solito venditore ambulante che cerca di vendere qualcosa, vieni amico cosa vuoi?! Niente grazie davvero, non mi serve nulla, dai prendi qualcosa amico! Ma no grazie non mi serve nulla, dai amico qualcosina per mangiare.. Vabbè fammi vedere cosa mi offri , dai ti prendo questi fazzoletti, prendi 5€ .. Grazie amico, sicuro tutti questi? Si certo tutti, prendili... Te troppo buono, come chiama tu? Io mi chiamo Varo e te? Io Malik... Di dove sei? Io venire da Senegal, ma il permesso ce lhai? No io non avere permesso.. E dove abiti? Io stare casa con 20 amici come me, no bagno no acqua.. E come fai a vivere?!? Ahahha fa un sogghigno a mezza bocca e sorvola...... Beh almeno non paghi le tasse, dico io in senso ironico per sdrammatizzare.... Cosa essere tasse?! Le tasse sono che quando lavori lo stato ti prende metá del guadagno.. Lo stato? Cosa essere stato? Lo stato è l'Italia ... Aaaaaah allora essere furba Italia!! Ahahahah è si è proprio furba !! Ma te come sei arrivato fino qui? Io dare soldi a uomini cattivi, messo dentro una scatola e spedito in barca... 3 giorni dentro scatola no mangiare no uscire, io pieno cacca e pipi.... E poi cosa è successo? Arrivato Italia, no parlare italiano, uomini preso me e portato via, dire me lavorare.... E ora io essere qui... Mia famiglia in Senegal io spedire i soldi loro... Ma se spedisci i soldi a loro come fai a vivere? Io mangiare poco e non comprare niente... Un giorno tornerò da mia famiglia.... Malik io devo proprio andare, in bocca al lupo, ci vediamo in giro...


Inizio a riflettere...
L'umanità fa proprio schifo, nonostante siamo tutti esseri umani nati sullo stesso pianeta, invece di aiutarci a vicenda e progredire insieme, continuiamo a sfruttare i più deboli, ad approfittarci dei meno fortunati, ad uccidere intere popolazioni per continuare a tenere uno stile di vita "progredito"...
Che poi non serve andare per forza in Africa, adesso anche da noi si può trovare lo sfruttamento e il genocidio incondizionato... Prendiamo la Grecia, la culla della civiltà moderna, la stanno riducendo alla fame, metá della popolazione ormai vive in regime di povertà, i suicidi sono aumentati del 43% negl ultimi tre mesi, le persone ormai si scontrano giornalmente con le forze dell'ordine, che va detto, ieri hanno emesso un comunicato in cui chiedono l'arresto dei vertici della BCE e della U.E... E dicono a chiare parole "Qualora continuiate con le vostre politiche distruttive, vi avvisiamo che non riuscirete a farci combattere contro i nostri fratelli. Ci rifiutiamo di fronteggiare i nostri genitori, i nostri figli e tutti i cittadini che protestano e chiedono un cambiamento nelle politiche."
Insomma per farla breve, poche corporazioni composte da pochi uomini, detengono il potere mondiale e lo usano a loro piacimento, arricchendosi sempre di più in una spirale di avidità che continua ad uccidere migliaia e migliaia di persone ogni giorno...
Continuo a riflettere...
Mi sento davvero impotente difronte a tutto questo... Anche se ci fosse una rivoluzione, a cosa porterebbe? Servirebbe davvero a qualcosa? Personalmente credo che ormai l'umanità sia arrivata ad un punto di non ritorno, ormai non siamo più in grado di cambiare le cose, perché non c'è la volontà e la capacità, di farlo.. La maggior parte delle persone è sbagliata, nel senso che è cresciuta ispirandosi a mentalità sbagliate, e il risultato è sotto gli occhi di tutti... Il mondo fa schifo, ma schifo schifo, e da sempre funziona così... Io non smetterò mai di lottare per un mondo migliore, mai e poi mai, ma ogni giorno la speranza che si riesca davvero a fare qualcosa di concreto e globale si affievolisce sempre più.... Facciamoci un in bocca al lupo...... ...... Hey amico!! No grazie no grazie..........



- Varo Cavalli http://varocava.blogspot.com

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domenica 15 agosto 2010

La soluzione dei problemi..


Cercherò di affrontare un problema enorme in poche parole, vediamo se riesco a spiegarmi. Da quando il mio impegno sociale è aumentato, ed ho cominciato ad interessarmi attivamente "del mondo che mi circonda" senza subirlo in modo passivo, una delle frasi più frequenti che mi è stata detta è:" No, ma io non sono come te, a me della politica non interessa, tanto sono tutti uguali". Credetemi, moltissime persone mi rivoglono questo pensiero, trincerandosi dietro una presunta, e ancor di più giustificata, almeno secondo loro, "ignoranza sociale", riuscendo, inverosimilmente a scindere due cose, che alla fine non si possono considerare se non un unica essenza, ovvero la nostra vita. Quello che è decisamente sbagliato, all'interno della nostra cultura, è che chi ci governa, venga visto come un'entità aliena, quasi divina, persone intoccabili, inarrivabili, che si passano il lavoro di padre in figlio, o nipote, o cugino o amico amico, un circolo chiuso al pubblico, che non può e non deve essere attaccato da nessuna parte.Questo modo di pensare, che ci è stato in definitiva imposto, aiuta il potere ad asservire il popolo, rendendolo inerme difronte a tutte le sue decisioni. Per rincarare la dose, col berlusconismo, in atto ormai da più di 16 anni, si è voluto affossare ancora di più il pensiero autonomo delle persone, rendendole ignoranti culturalmente, abbassando il livello delle scuole , distruggendo l'università, tagliando i fondi alla ricerca, e diffondendo un modello di vita che tutto è tranne che partecipativo alla vita stessa.
Adesso non si trova più soddisfazione nel impegnarsi per il bene comune, nell'organizzare eventi che siano partecipativi della vita di comunità, adesso ci sono gli organizzatori di eventi, per accedervi devi far parte di una corrente di moda, devi parlare, vestire, camminare, pensare, in un certo modo, il più uniformato possibile al gruppo, non si ha più un insieme di signoli ben definiti che si aggregano per condividere esperienze, pensieri, opinioni, no non più, adesso c'è un ammasso informe di cloni non pensanti che fanno a gara a copiare in modo più vicino possibile il V.I.P di turno. Quando apriamo la porta di casa, e il marciapiede di fronte è rotto da anni, è solo colpa nostra se non è ancora stato aggiustato, quando giriamo l'angolo e c'è la strada piena di buche con cartaccie e bottiglie e mozziconi di sigaretta, che si moltiplicano, anche quello è per colpa nostra, quando passiamo accanto ad una persona che ci urta e se ne va senza chiederci scusa, in modo assolutamente incivile, anche quella è colpa nostra, quando entriamo in un negozio a comprare qualcosa e senza nemmeno che ci venga chiesto, non viene stampato lo scontrino, è colpa nostra, quando troviamo il furbo che vuole saltare la fila, è colpa nostra, quando vediamo buttare immondizia dalle auto in corsa, è colpa nostra, si è colpa solo ed esclusivamente nostra, che ci siamo scordati cosa voglia dire educazione, rispetto, civiltà. Ci è stato imposto un modello di pensare che ci porta ad essere super egoisti, qundo i più sapienti sanno, che il vero bene del singolo deriva univocamente dal bene comune.Un modello in cui gli altri sono avversari, non fratelli, in cui ci si debba vergognare dell'essere onesti, perchè altrimenti facciamo la figura degli scemi, in cui l'apparenza conta più della sostanza, un mondo in cui tutto è lasciato in sospeso, niente ha un senso, si vive per arrivare ad avere chissà cosa, o meglio nella speranza di poterlo fare. La vita del singolo in questo modo viene annientata, si perdono le ragioni per cui si sta al mondo, ci si arrende alla realtà presentataci senza cercare di fare niente per cambiarla. Se qualcuno comincia a sentire un malessere e non capisce cosa sia, cerchi di svegliarsi e di impegnarsi per qualcosa di concreto, e il bene comune mi sembra che sia una cosa molto concreta, quando vediamo qualcuno buttare una sigaretta in terra, ricordiamogli che ci vogliono 5 anni prima che quel filtro si dissolva, quando una persona non ci chiede scusa, cerchiamo di fargli notare che non è così che si vive, e che non c'è niente di male nell'ammettere i propri sbagli, anzi il segreto sta tutto li. Impegnamoci a vivere più attivamente, la società deve cambiare dal basso, non possiamo aspettare che ci venga imposto un modo "educato" di vita, partecipare alla vita di tutti i giorni, della propria comunità, del proprio paese, del proprio stato, del proprio pianeta, questo è lo spirito che ci deve guidare, il bene di tutti si traduce nel bene del singolo....



sabato 31 luglio 2010

Fini Vs Berlusconi Perché dovrei fidarmi?..




Ieri, 30/07/2010, per la politica del nostro paese, è stata una giornata storica. Gianfranco Fini, è stato espulso dal PDL senza possibilità di contraddittorio, per le seguenti ragioni : ritenuto colpevole di "stillicidio, di distinguo o contrarietà nei confronti del governo, "critica demolitoria alle decisioni del partito", "attacco sistematico al ruolo e alla figura del premier". Inoltre - ha ancora detto Fini - avrei "costantemente formulato orientamenti" e persino, pensate che misfatto, "proposte di legge che confliggono col programma elettorale". Per come sono fatto io, bastano queste poche righe, di un documento ufficiale, scritto dal pugno del miniduce, e controfirmato dalla maggioranza del consiglio dei ministri, per rendersi conto che questo gruppo di persone, non si rende conto di cosa voglia dire democrazia, ma soprattutto di come si vive in democrazia. Per me è inconcepibile non poter dire la mia solamente perché il capo la pensa in modo diverso, NON ESISTE!!! Pensate che sulla pagella delle elementari la maestra mi scrisse che non potevo fare a meno di dire ciò che pensavo, figuriamoci se potrei sostenere una cosa del genere da adulto.. Dopo l'espulsione, Fini ha deciso di passare al contrattacco, dicendo ciò che molti di noi dicono da ormai troppo tempo : "La concezione non propriamente liberale della democrazia che l'onorevole Berlusconi dimostra di avere, emerge anche dall'invito a dimettermi," perché "allo stato è venuta meno la fiducia del Pdl nei confronti del ruolo di garanzia di presidente della Camera indicato dalla maggioranza che ha vinto le elezionì". "Ovviamente non darò le dimissioni, perché è a tutti noto che il presidente deve garantire il rispetto del regolamento e l'imparziale conduzione dell'attività della Camera, non deve certo garantire la maggioranza che lo ha eletto. Sostenerlo dimostra una logica aziendale, modello amministratore delegato-consiglio d'amministrazione, che di certo non ha nulla a che vedere con le nostre istituzioni".





Quante volte ho espresso questo concetto, e come me migliaia di altre persone, con "a capo" Grillo e Di Pietro, quante volte abbiamo urlato il nostro sdegno di fronte ad un uso aziendale della democrazia e del nostro stato. Perché Fini è sempre stato zitto? Perché ? Scusate ma io non riesco proprio a fidarmi di lui, possibile che abbia scoperto solo ieri pomeriggio, che l'uomo con cui ha lavorato a strettissimo contatto per 16 lunghi anni, è semplicemente un delinquente fascista ? La moralità non può andare a periodi, se una cosa è immorale, lo è sempre.. Ogni volta che ha firmato le leggi pro Berlusconi, che sono più di 30, cosa pensava Fini? Non mi sento ne di apprezzarlo ne di ringraziarlo.
Stimo molto di più i sopracitati Grillo e Di Pietro, che senza doversi sottomettere ai voleri del capo, hanno lottato, crescendo di numero ogni giorno di più, mantenendo sempre la loro linea di legalità e fregandosene delle poltrone e dei giochi di potere..
Non so proprio cosa pensare, il mio ottimismo innato vuole che creda che la conversione sia avvenuta veramente, e che forse una coscienza, anche se in ritardo, si sia svegliata, d'altro canto, la mia razionalità nell' analizzare i fatti per ciò che sono, non mi da la possibilità di credere in tutto ciò, per il fatto che un uomo, che ha saputo la verità, quelle verità, fino al giorno prima, senza fare niente, cambi improvvisamente bandiera senza cercare un guadagno o un profitto qualsiasi..
Insomma, questa storia non mi piace in molte parti..
Non posso far altro che sperare che tutto ciò, contribuisca a far fuori Berlusconi e la lega, i nuovi fascisti, ma non vorrei ritrovarmi mai con Fini al potere.. Io quella gente li non la voglio più vedere CAPITO?!?!?
Teniamo duro e andiamo avanti, qualcosa accadrà..
Varo Cavalli..



sabato 10 luglio 2010

9/07/2010 l'importanza di un singolo giorno..




Come molti di voi sanno, io non sono un giornalista, ne un fotoreporter, nella vita faccio l'elettricista.
Da un anno ormai, grazie prima a facebook poi al mio blog, mi sto impegnando per la veicolazione delle informazioni, quelle notizie che non si vedono ai tg di regime, o quelle che non si leggono sui giornali di proprietà del miniduce. Grazie a questo blog inoltre, riesco ad esprimere molte opinioni su qualsiasi tipo di argomento. Per me è una cosa molto gratificante e piena di significato, prendere parte al cambiamento, impegnarsi per un mondo migliore, essere diventato punto di riferimento per molte persone che non hanno voglia di cercare le informazioni, e grazie al mio lavoro, finalmente possono venire a conoscenza della verità.. Insomma, ormai lo sento come impegno improrogabile, comunicare continuamente con tutti, scambiare opinioni, conoscere e far conoscere.
Ieri 9/07/2010 si è svolto un


importantissimo sciopero, quello della stampa, intesa come informazione, quasi tutti i giornali, tranne i soliti asserviti al potere, non sono usciti, e i Tg sono andati in onda in forma ridotta. Anche io ho voluto aderire a modo mio a questo sciopero, non postando nessuna notizia sulla mia pagina facebook, e non scrivendo niente sul blog. È stata una giornata lunghissima, non credevo che avrei sentito un peso così grande, leggevo le cose e non potevo postarle, per un attimo ho immaginato cosa potrebbe accadere se ci fosse la censura, è stato deprimente, avvilente, mi sono sentito defraudato, legato, imbavagliato. Non è concepibile per me un mondo senza informazione libera. Capisco il miniduce, le sue paure, ieri per l'appunto, grazie alle intercettazioni, ed alla stampa che ha reso pubblico il fatto, è stato arrestato Carboni, stretto collaboratore di Verdini, Dell'utri e Berlusconi, indagato per molti fatti diversi, tra cui la ricostituzione della P2 nei modi e nei fatti.. Il miniduce è sempre più impelagato nei loschi affari, ed è ovvio che cerchi la censura per evitare che venga tutto a galla.. Ma io, insieme ad ogni singolo libero cittadino, glielo impediremo, non permetterò mai che qualcuno possa impedire a me e agli altri di esprimersi liberamente o, ancor peggio, di sapere la verità, mai e poi mai.. Lotterò con tutte le mie forze e i miei mezzi per cacciare questi fascisti dalla nostra vita. Essere fascisti è molto più facile che non esserlo, ma un giorno le persone come me avranno la meglio su questi uomini senza anima, non vinceranno mai, e come succede per tutti i regimi, prima o poi cadrà. Nel frattempo ognuno di noi deve impegnarsi per sensibilizzare l'opinione pubblica, io non smetterò mai di raccontare la verità, e da oggi continuo a farlo con rinnovato vigore. Dobbiamo resistere e far valere i nostri diritti fondamentali.. Berlusconi, non ce la farai mai a farci stare zitti, avremo sempre la meglio su di te, sei già finito anche se non lo vuoi ammettere..
Ciao e buona informazione a tutti...


- Varo Cavalli http://varocava.blogspot.com

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mercoledì 7 luglio 2010

Gli ultimi giorni del miniduce




Chi mi conosce personalmente sa che il mio ottimismo non ha limiti, le mie speranze sono infinite e anche la più piccola per me ha un valore inestimabile.. Nella vita ho affrontato grandi problemi, non sempre uscendone vincitore, ma il mio ottimismo non si è mai ammaccato! Stavolta secondo me ci siamo, il sistema Berlusconi, ormai sta arrivando al capolinea, il paese è completamente congestionato dai problemi e dai modi di vivere del miniduce, molti iniziano a fare prove di ammutinamento, Fini su tutti, anche se va detto che per 16 anni ha assecondato in tutto e per tutto le mosse di B., quindi non credo che intimamente sia cambiato più di tanto, peró se analizziamo oggettivamente le vicissitudini che lo hanno coinvolto ultimamente, possiamo notare un certo disgusto verso questi atteggiamenti troppo illegalmente spudorati del miniduce.
L'economia non regge più, ma soprattutto le persone, non sopportano più questo modo di essere e di vivere. Ovviamente non sarà semplice ma stavolta me lo sento, troppe gaffe, troppe cose spudorate, il malcontento è palpabile. La campania è nuovamente coperta di rifiuti, l'aquila scende in piazza un giorno si uno no, per ricordare al nano le promesse che aveva fatto, anche se, magari non avessero fatto vincere il pdl alle ultime elezioni sarebbe stato meglio, la disoccupazione è al 9%, i tagli alle regioni porteranno aumenti delle tasse e mancanza di servizi, la scuola è ridotta in macerie, gli insegnanti fanno la fame e si sono ritrovati senza lavoro da un giorno all'altro, per non parlare di tutti gli inquisiti che ci sono al governo, non credevo fosse possibile!! Insomma la situazione non è delle migliori.'
Adesso vedremo per quanto tempo riuscirà a portare avanti il lavaggio del cervello mediatico, per quanto le persone continueranno a fidarsi di un uomo che, come riconosciuto dalla legge, vedi sentenza dell'utri, ha costruito il suo impero attraverso conoscenze mafiose. Vedremo..
Io ho speranza e ci credo, o comunque voglio farlo... Stavolta ce lo leviamo dal cazzo!!




- Varo Cavalli http://varocava.blogspot.com

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martedì 15 giugno 2010

La dinamicità delle regole...







Guardando una scena di un film, in cui un uomo uccide un altro uomo, per vendicarsi di un omicidio di una persona cara, mi sono venute in mente tante cose.. Una di queste, sta nel fatto che improvvisamente, un individuo si sente autorizzato ad uccidere, o comunque a fare del male, o per generalizzare, si sente superiore rispetto ad un altro essere vivente, e cancellando ogni segno di pietà, e di rispetto per l'altro, commette, a volte cinicamente, l'atto... Nel momento in cui perdiamo il senno, cancelliamo in pratica, tutta la serie di emozioni positive che abbiamo imparato a provare ed esprimere nel corso della nostra evoluzione. Rimangono quelle emozioni che non si possono, per l'appunto, controllare. Ma quello che vorrei analizzare più da vicino, è il momento in cui ci sentiamo nel giusto. Prendiamo anche il punto di vista di uno esterno all'avvenimento, nel momento in cui ha tutti i dati i mano, li analizza, si fa un idea, e poi, inevitabilmente giudica.. Uno diventa il buono, l'altro il cattivo.. Il tutto basato sulla sola conoscienza momentanea di quel fatto. Una volta individuato il buono, lo si giustifica qualsiasi cosa faccia, perché ha subito il torto. Questo diventa un bel problema, almeno per me. Anche io come credo tutti, reagisco in questo modo inizialmente, ho passato una vita senza controllo;-), ma crescendo ho capito che la nostra mente va guidata attraverso le emozioni. Dobbiamo cercare di scavare tra i nostri sbagli, capire dove abbiamo eagerato, se possibile, ma soprattutto lo vogliamo, cercare di rimediare. La vita sociale è difficile da tenere in vita, cercare di migliorarsi costantemente, imparando, acquisendo informazioni, facendo pratica, confrontandosi, e cercando di dominare sempre di più quei sentimenti che fanno parte della sfera istintiva.. Non mi riferisco ovviamente al lato dell'amore, anche quello è incontrollabile, ma fortunatamente è quasi sempre meno nocivo rispetto al suo sentimento opposto, l'odio, quello che ti rende cieco, e ti fa cambiare istantaneamente, frantumando tutti li sforzi fatti per migliorarsi.. Se ci pensiamo bene, possiamo rapportare la vicenda di due singoli, ad una situazione che comprenda due masse di persone, ed ecco che nasce una guerra.. Entrambe le colletività si sentono, ognuna con le sue buone ragioni, nel giusto, e per questo, superiori alla fazione opposta, da quel momento in poi, per difendersi, attaccano ferocemente il "nemico", che non è altro che un individuo come lui vestito in modo diverso, nato in un altro pezzo del pianeta terra, con li stessi problemi, le stesse preoccupazioni, li stessi pregi e li stessi difetti, ma stranamente diventato diverso e inferiore... So che non è così semplice, e che andrebbero prese in considerazione le migliaia di variabili che si possono applicare a questo discorso, ma volevo cominciare a trattare anche questo argomento.. Ci tornerò sicuramente sopra, magari dopo averne discusso un po'..
Ciao a tutti.

Varo Cavalli.
Varocava@gmail.com





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venerdì 11 giugno 2010

Al senato è passata la legge bavaglio.. Primo passo verso un regime più netto.


Sono ancora scosso per quello che sta succedendo, anzi, frastornato, forse è la parola più adatta.
Sono immerso in un turbinio di emozioni, dalla rabbia allo sconcerto, dalla disperazione alla speranza, ancora non riesco a credere che il Senato della Repubblica Italiana, abbia fatto passare questa legge, che porrà fine , o comunque ci proverà con le maniere forti, alla nostra libertà di poter parlare lilberamente in pubblico di ciò che pensiamo, di come viviamo, di urlare le nostre idee, ma soprattutto, impedirà a tutti noi, di sapere cosa succede alle nostre spalle.Mi sembra quasi inutile ricordare che l'opinione pubblica, per lo stesso fatto di chiamarsi così, ha bisogno dell'informazione totale per potersi creare, se io non so cosa succede, non posso farmi un'idea delle cose, di come si sviluppano, non posso essere libero di credere a chi voglio, non posso più... Per me questo è sconvolgente, oggi in italia, le veglie e i sit-in si sono moltiplicati spontaneamente in molte città, ai telegiornali non se ne è parlato, se non con brevi battute, solamente Sky, ha messo una banda nera con su scritto "contro la legge bavaglio sulle intercettazioni" ricordando a tutti che con oggi le cose sono cambiate,le persone hanno paura, paura del regime, paura di non sapere.
La situazione del paese è drammatica, il tasso di povertà è a livelli mai visti, la disoccupazione anche, il debito pubblico, come sappiamo bene , vista l'ultima manovrina, è sull'orlo della banca rotta. Insomma in un momento come questo, dove ci vorrebbe la partecipazione di tutti, questo governo, non fa altro che sottostare ai capricci di un uomo che non vuole essere disturbato mentre minaccia il direttore della rai, oppure mentre suggerisce al direttore del tg1 quali servizi mandare, ma soprattutto di cosa debbano parlare, Mentre, grazie al suo conflitto di interessi, cerca di distruggere gli avversari girandosi tutte le regole a suo vantaggio, e sabotando dall'interno tutto ciò a cui può arrivare da politico, vedi R.A.I.
Ma noi siamo quelli, come diceva Guzzanti in un suo celebre spettacolo, che" se non vediamo il nanetto col casco, camminare a passo dell'oca, sparare col fucile, manganellare la gente dalla mattina alla sera, mica lo capiamo che siamo in una dittatura, questo si da da fare per demolire la democrazia, e voi non ve ne accorgete nemmeno, siete degli ingrati!!"
Sono decisamente preoccupato per il nostro futuro prossimo..

Varo Cavalli

mercoledì 2 giugno 2010

La mia prima volta in Sicilia



Dopo sei giorni, che in verità sarebbero dovuti essere cinque ma ho confuso la data del viaggio di ritorno, di permanenza in Sicilia, per la precisione a Siracusa, a cento metri da Ortigia, mi sento di dover fare alcune considerazioni. Prima di tutto voglio ringraziare di cuore i miei due amici, neo sposini, a cui ho fatto le foto nel giorno del loro matrimonio, e le loro famiglie, per la loro generosità e ospitalità, persone di cuore, buone e soprattutto oneste.. La prima cosa che ho notato scendendo all'aereoporto di Catania, sono state alcune carcasse di automobili abbandonate, cosa che ho riscontrato in molti fiumiciattoli e boschetti, che ho avuto il piacere di vedere mentre col bus mi avvicinavo a Siracusa, percorrendo una strada mal messa, mentre con estremo stupore, notavo che le macchine ci superavano da tutte le parti, un po' come si fa in Francia, solo che li si può fare;-). Arrivato in città mi hanno subito colpito la moltitudine di persone senza casco sul motorino, e una miriade di terrazzi rinchiusi dentro reti di contenimento verdi, che evidentemente servono per evitare che ti cadano in testa i pezzi dei palazzi che si stanno letteralmente sgretolando.









Il traffico non ha regole, vige la legge del più forte, solo i semafori resistono, ma deve essere da poco che si sono abituati, si vede dall'ansia delle persone che fanno le gare appena scatta il verde. Arrivati alla stanza del bed&breakfast sono stato accolto calorosamente dal padrone, a occhio una brava persona.. Il rapporto con i turisti da parte dei commercianti, non è dei migliori, mi sono sempre lamentato dei negozianti Pisani, ma qui è decisamente peggio, quando entri in un posto 8 volte su dieci, trovi una persona mediamente incazzata che non ti da nemmeno il buongiorno, e ti guarda con aria di sfida, come se tu volessi fare una rapina, poi quando prendono confidenza si sciolgono un pochino, anche perché io sono talmente socievole che è impossibile rimanere incazzati fino all'ultimo;-) Per strada, come in tutte le città, ci sono più tipi di persone, qui ci sono tanti poliziotti in borghese, e tanti che ti guardano fissi come se aspettassero che tu dicessi qualcosa per litigare, io faccio sempre un sorriso e saluto, e loro rimangono sempre spiazzati. Quello che voglio arrivare a dire piano piano, e dandogli il giusto peso, è che la mentalità mafiosa, è estremamente radicata nelle testa delle persone, per un siciliano medio è normale chiedere una raccomandazione, fare una casa abusiva aspettando di condonarla, andare senza casco, abbandonare il vecchio speculando sul nuovo, per non parlare della qualità della cultura, la città è decisamente spaccata in due, quelli che hanno studiato, magari non in Sicilia, e gli altri...
Per quest'ultimi non sapere l'italiano è quasi normale, parlare il dialetto stretto, che di per se ha una cadenza intimidatoria, è normale e quando si trovano davanti qualcuno che non lo sa, comunicare è un problema, la mancanza di vocaboli porta inevitabilmente a non essere capiti o fraintesi, e questo li rende molto nervosi.
Sono veramente dispiaciuto per tutto questo, il posto potrebbe essere meraviglioso, se solo ci si impegnasse un pochino di più, ora riesco a capire, anche se in piccolissima parte, la fatica che fanno tutte quelle persone oneste che si battono per migliorare questo posto bellissimo, e mi si stringe il cuore a pensare a tutte quelle famiglie oneste che si devono piegare al sistema perché qui lo stato è quasi assente. Mi sono scordato di raccontare un fatto, entro in un giornalaio e mentre chiedo informazioni sul gobike, servizio che non sono riuscito ad utilizzare,ogni volta mi dicevano" quella stronza della prestigiacomo, ha speso i soldi e poi il sevizio non funziona", entra un poliziotto, prende tre giornali, guarda la cassiera e le fa " posso vero?!" e lei annuendo con la testa lo manda via, poi depressa si gira verso di me e continuiamo a parlare.. Io sono rimasto allibito, il negozio era pieno, poteva esserci chiunque, anche un blogger per esempio, a quel poliziotto ho fatto una foto, la pubblicherò tra qualche giorno adesso sono sempre all'aereoporto e non ho la possibilità di farlo.. Insomma la Sicilia ha bisogno di aiuto, l'Italia intera ne ha bisogno, dobbiamo acquistare senso civico, e smetterla di pensare alle opportunità, all'arrivismo, alla legge del più forte.. Basta vi prego basta.. Dobbiamo combattere per un mondo migliore, dobbiamo agevolare le comunicazioni, la cultura, le scuole, basta ignoranti, basta persone cattive che comandano, basta raggirare le persone, ma soprattutto BASTA CON L'OMERTÀ, se tutti iniziamo a denunciare, e lo stato risponde, con calma e pazienza ce la potremmo fare.. Un ultima cosa prima di lasciarvi, venendo verso Palermo a prendere l'aereo del ritorno, sono passato dal punto della strage di capaci, mi sono emozionato talmente tanto che ho iniziato a piangere...
Ciao a tutti.
Varo Cavalli.
Un amico con un suo commento mi ha fatto notare che potrei essere stato frainteso, allora aggiungo la mia risposta qui, in modo che tutti la leggano:



"Ma infatti quando ho detto, che la Sicilia ha bisogno di aiuto, subito dopo ho detto l'Italia intera, e quando ho parlato di commercianti scontrosi, tra l'altro ho detto 8su10, ho fatto il raffronto con i nostri pisani, dicendo che mi sono sempre lamentato di questi.. Hai fatto bene comunque a specificare, perché non vorrei essere fainteso. La Sicilia è un posto magnifico, che però sta morendo
piano piano, non sicuramente per colpa degli onesti che la popolano. Come in tutti i posti ci sono quelli bravi e quelli no. Ho trovato per esempio anche due signore dei beni culturali, all'interno di
una mostra, che sono state super gentilissime e mi hanno copiato, di loro iniziativa delle canzoni sulla pennina USB, solo perché avevo chiesto il titolo della canzone.. Però il sottofondo è diverso, laggiù si ammazza, si paga il pizzo, la mafia ti da e ti leva i soldi, molto più che da noi. E un ultima cosa, da Siracusa a Palermo, sullo
sfondo dell'autostrada, avrò visto almeno 20 carcasse di auto abbandonate nei fiumi o nei precipizzi, da noi non ci sono.. Detto questo, sai che mi impegno per una coscienza civile, e il mio desiderio non è nato certo dopo questa vacanza, ciò significa che so perfettamente che i problemi sono a livello mondiale.. Per questo mi piange ancora di più il cuore, perché la Sicilia potrebbe essere e avere quel qualcosa in più, ma non riesce ad emergere, anzi piano piano sta abbandonando.. Dobbiamo cercare di sensibilizzarci e snsibilizzare gli altri. Questo mondo va cambiato..
Comunque sia, tornerò sicuramente a vedere le altrE bellezze dell'isola, e a trascorrere il tempo con la parte buona di quelle magnifiche persone che sono riuscite a non farsi trascinare nel baratro .. La
Sicilia è bella e i siciliani pure miiiinchiaaa"

 come promesso ecco la foto del truffaldino!!


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sabato 22 maggio 2010

Mie riflessioni sulla vicenda di Maria Luisa Busi


Quante volte ho sentito dire "Sai, sul lavoro certe cose non si possono dire o fare" oppure " purtoppo se voglio continuare a lavorare devo perforza piegarmi al volere della dirigenza". Queste due frasi, se pur simili rappresentano due situazioni abbastanza distinte.
Nel primo caso, si delinea, a mio avviso, una personalità debole e lasciva, legata a formalismi imposti dal sistema, un cervello non pensante, ma semplicemente eseguitore di ordini.
Nel secondo caso invece, la persona vive una profonda battaglia interiore perché, pur non essendo d'accordo con il pensiero del suo datore di lavoro, non può andarsene perché costretta da situazioni contingenti, come ad esempio, mantenere una famiglia. Quando decidi di mettere al modo dei bambini, devi anche essere consapevole che per il loro bene passerai sopra a qualsiasi problema personale, almeno io la penso così.. Il caso della nostra amica Maria Luisa Busi, è un terza possibilità, ovvero, non essere d'accordo con il tuo capo, e poter decidere "tranquillamente" di andartene.. In questo caso si fanno avanti altri forti sentimenti, quali la sensazione di fallimento, di impotenza, una grande rabbia, e una forte sfiducia nel mondo in cui viviamo. Per colpa del berlusconismo, le nostre vite sono sempre più defraudate di dignità, ci stanno portando alla fame, stanno conducendo il paese nell'ignoranza più profonda, siamo ad un passo da ciò che è successo alla Grecia e in tv si continuano a vedere puppe e culi a volontà, i tg sono diventati rotocalchi, dove si parla di diete e sport, ogni parola detta serve a nascondere la verità delle cose, la situazione reale del paese, persone che non riescono ad arrivare a fine mese, altre che si ammazzano a causa della crisi, e questi cosa fanno?! Ci servono ogni giorno una realtà alternativa in tv, e la maggiorparte delle persone, ignoranti, ci crede... Non lasciamo che il gesto di grande coraggio e dignità di questa donna, che si è vista defraudare della libertà di espressione, passi inosservato, alziamo tutti la voce contro questo regime di stupidi avidi uomini pronti a tutto pur di mantenere il loro potere.. Cerchiamo di far conoscere il più possibile a tutti, la verità sul mondo in cui viviamo, trasmettiamo conoscenza, attraverso tutti i canali a nostra disposizione, urliamo, sempre di più e sempre in più persone, dobbiamo essere ottimisti e continuare a sperare, ma nel frattempo impegnamoci e RESISTIAMO RESISTIAMO RESISTIAMO..

Grazie Maria, sei un grande esempio per tutti..

Qui sotto il link per leggere la lettera di dimissioni.
http://www.repubblica.it/politica/2010/05/21/news/busi_lettera-4240290/



- Varo Cavalli http://varocava.blogspot.com

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venerdì 14 maggio 2010

Pensieri e Parole..

Sto passando un periodo di sfiducia totale verso il genere umano, se ognuno di noi riuscisse a fermarsi per un attimo, e riuscisse a dare un'occhiata a ciò che lo circonda, forse tutto andrebbe meglio, ma non sempre è così. A volte le persone si fermano e cercano di capire chi sono dove sono e cosa fanno, però, finita la riflessione si dimenticano ciò che hanno capito e continuano a perseverare nel loro errore, nel loro egoismo. Mi ci metto anche io ovviamente, ma almeno io,  faccio lo sforzo di ragionare sulle cose, e me le scrivo per ricordarle.. Nel mio iphone, sono sparse riflessioni di ogni genere, e ogni tanto le vado a ricercare per non dimenticare nulla di ciò che ho capito, o presumo di avere fatto. Continuo a chiedermi ogni giorno, come possa essere possibile che in così tanti anni di storia, l'uomo non abbia ancora raggiunto uno stadio di semistabilità, di uguaglianza, di consapevolezza. Per quale motivo alcune persone riescono a capire certi concetti, ed altre no? Come non si può capire che il bene comune è sicuramente più vantaggioso del bene del singolo?
Quali fattori entrano in gioco, nel comprendere o nel non comprendere, certi pensieri "oggettivamente" validi? cosa cambia da un individuo all'altro quando si trovano davanti ad un problema? Sono domande che mi pongo ogni giorno, a cui sto cercando una risposta, di tipo metodologico, ovvero trovare un metodo standard per far eseguire al cervello quei passi che a me sembrano tanto naturali, ma che in realtà, come possiamo ben vedere, non lo sono.
 Nel corso della mia vita, purtroppo ho incontrato poche persone, pochissime, che si danno da fare per migliorare se stessi e gli altri, per un bene comune, questo mi scoraggia molto, ma è più forte di me, devo risolvere questo problema, e se avrò tempo, prima o poi ce la farò, troverò la parola chiave per cambiare la mentalità delle persone, o almeno lo spero... Nel frattempo vi saluto tutti, e continuo nella mia infinita evoluzione...

Varo Cavalli

giovedì 29 aprile 2010

La ricerca di un linguaggio universale


Spesso, da quando ho iniziato a scrivere sul web, mi sono trovato davanti al problema di essere compreso chiaramente.. Mi sono spiacevolmente accorto, che l'ignoranza è dilagante, non solo per pigrizia di apprendimento, ma soprattutto per incomprensione di contenuto.. Ogni giorno purtroppo, nonostante cerchi di scrivere nel modo più chiaro possibile, almeno per me, mi trovo costretto a dover spiegare concetti, parole, frasi, ho sempre chiamato questo problema, quello del linguaggio universale. Proseguendo nel mio percorso, cerco di arrivare ad un compromesso dialettico in modo che tutti possano capire cosa sto dicendo, ma purtroppo non riesco a trovare una via d'uscita per questo problema.. Le riforme sulla scuola, certamente non aiutano, indebolendo ulteriormente l'apprendimento delle nuove generazioni, intrappolate in un lavaggio del cervello mediatico continuo, fatto di pochi vocaboli, e di ancor meno, concetti.. Io comunque tengo duro e vado avanti, cercando di migliorare il  modo di esprimermi, in modo tale da essere compreso da più persone possibile, cercando inoltre di farle ragionare..



- Varo Cavalli http://varocava.blogspot.com

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domenica 25 aprile 2010

I Racconti di Aldo : L'incontro..


Un' altro bellissimo racconto di mio padre, pieno di emozioni, che vi propongo con molto piacere...
Buona lettura..



Una mattinata piovosa e fredda. Aldo, parcheggiata l’auto in uno spiazzo erboso, stava aspettando al riparo di una tettoia di legno l’arrivo dell’amico Alberto. Fra pochi minuti avrebbe rivisto sua madre dopo 35 anni. Dopo tutto quel tempo non se lo sarebbe mai aspettato e nemmeno voluto. Era passata una vita, la sua vita. I figli erano diventati grandi, lui aveva fatto un mucchio di cose. Era diventato un uomo la cui passione per il proprio lavoro e quella di cercare di approfondire le cose del mondo, gli avevano mitigato le ansie giovanili. Ora si sentiva o si credeva forte, comunque quell’incontro l’avrebbe evitato volentieri.

Di li a poco arrivò Alberto, un medico suo amico. Dopo un breve saluto e banali commenti sul tempo, tanto per stemperare la tensione densa come una marmellata, si incamminarono lungo una strada di terra battuta che sfregiava un campo verde smeraldo. In fondo alla strada vedevano la costruzione dove Aldo avrebbe rivisto sua madre. Camminavano fumando e senza parlare, senza nemmeno ripararsi da una pioggia fitta e leggera che faceva luccicare l’erba del prato.
In breve raggiunsero il cancello di ingresso dove due uomini con una cappa grigia li stavano aspettando.
Senza troppe cerimonie li invitarono a seguirli. Aldo non si sentiva particolarmente incuriosito, anzi. Sapeva perfettamente che, come gli capitava ogni volta che doveva affrontare situazioni a lui poco note e per le quali non era particolarmente attrezzato, la sua mente faceva scattare dei meccanismi di difesa che di fatto consistevano nel limitare le capacità di relazionarsi con la realtà. Era come se ciò che stava vivendo in prima persona, lui stesso lo osservasse stando ad una certa distanza dalla situazione reale. Questo lo isolava dal contesto e gli dava la possibilità di decidere con una certa calma su cosa fare e come reagire. Spesso questo meccanismo era uno spiacevole ostacolo al vivere le emozioni con immediatezza e genuità. Ma era così! Non aveva mai approfondito se quella fosse una cosa comune nel genere umano o no.
Ogni tanto Alberto lo guardava per cercare di capire se tutto andava bene, ma dall’atteggiamento di Aldo non era in grado di trarre alcuna informazione.
Il posto era veramente molto tranquillo e ben curato. Vialetti di ghiaia delimitati da alberi verdi e slanciati verso il cielo, portavano verso piccole ma pretestuose costruzioni sulle porte delle quali erano posti vasi di fiori colorati e freshi. C’erano anche degli spiazzi erbosi con panchine di marmo e piccole fontane che avevano l’evidente pretesa di rendere il luogo il più accogliente possibile.
In pochi minuti erano arrivati dove Aldo avrebbe rivisto sua madre.
Prima di voltarsi verso il luogo dove stava la donna, Aldo si informò brevemente sulle sue condizioni. Fu presto rassicurato che nonostante il tempo trascorso era in buone condizioni. Ora doveva solo girarsi.
Il movimento era breve, ma in quel lasso di tempo Aldo capì che il famoso meccanismo di prevenzione delle emozioni, non stava funzionando al meglio.
Improvvisamente si ricordò nei minimi particolari il momento nel quale sua madre l’aveva lasciato. Fu drammatico, ma inevitabile. Tutto l’amore che madre e figlio si erano scambiati si era trasformato in dolci ma brucianti ricordi.
Ormai non c’era più tempo. Aldo si era girato.
La sorpresa fu immensa. Sua madre era li. Il suo aspetto era quello di 35 anni prima. Per lei il tempo non era passato se non per il colorito della sua pelle e per i capelli ormai molto radi. Incredibile, lui era invecchiato, lei no! Altro che guardare le situazioni dall’esterno!
Ripresosi dalla sorpresa, Aldo la guardo con interesse quasi scentifico. Scrutò con insistenza il suo viso quasi volesse intravvedere un impossibile mutamento dell’espressione. Passo lo sguardo su tutto il suo gracile corpo racchiuso in un elegante vestito scuro abbellito con delicati motivi floreali.
Lo sguardo si soffermò sulle sue mani lunghe, affusolate, ben curate.
Voleva parlarle, ma sapeva che non l’avrebbe sentito. Voleva abbracciarla, farle sentire quanto ancora le voleva bene nonostante il drammatico distacco, ma lei non avrebbe reagito. L’unica cosa che fece fu quella di fotografare nella propria mente quell’istante.
Un brivido gli percorse il corpo dalla testa ai piedi. Si appoggio solo per un attimo al braccio di Alberto e per darsi un minimo di contegno si accese una sigaretta.



Uno degli uomini che li aveva accompagnati gli si avvicinò con circospezione rispettoso della situazione che intuiva Aldo stesse vivendo e con voce di circostanza gli disse:”Caro dottore sua madre è in ottime condizioni. Il processo di mumificazione non è assolutamente completato. La riesumazione non può essere eseguita. L’unica cosa da fare è quella di ricoprirla di terra senza rimettere il coperchio della bara. Lei è d’accordo?”
Aldo senza dire una parola e senza tradire alcuna emozione, anche se nella sua testa regnava il caos più assoluto, lo allontanò con gentilezza e raccolta una pala da terra, avvicinatosi alla fossa, dopo aver dato un ultimo ed irripetibile sguardo a sua madre, iniziò a coprirla con la terra bagnata dalla pioggia fitta e sottile.
Marina di Pisa 24 aprile 2010



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sabato 17 aprile 2010

Oggi tutti a Roma a sostenere Emergency







Un'altra giornata importante ci attende, un altra manifestazione per far valere i diritti dell'uomo.. Io ci sarò per far vedere al mondo che ci sono persone che non si stancano mai di lottare per la giustizia... Roma stiamo arrivando!!







- Varo Cavalli http://varocava.blogspot.com

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giovedì 15 aprile 2010

La sfiducia che avanza...










In questo periodo, come vi sarete accorti, sto scrivendo un po' meno, le cause principali sono due, ho alcuni lavori da portare avanti, e quando finisco è l'ora di andare a letto, ma soprattutto, sto passando un periodo in cui la mia fiducia verso le persone è ai minimi storici. Devo comunque essere onesto, come sempre del resto, da quando ho intrapreso la via della comunicazione in modo più concreto e diciamo "professionale", ho conosciuto molte persone, che si sono complimentate con me, mi hanno dato la loro fiducia, e mi hanno incitato a continuare. Quando però ogni giorno si continuano a vedere e sentire le stesse notizie, quando senti dell'ennesimo comportamento razzista, quando vedi che la società è ancora imprigionata dentro delle stupide e bigotte formalità, quando senti che ovunque c'è sfida invece di collaborazione, c'è odio invece di amore, c'è invidia piuttosto che partecipazione alla gioia altrui, beh a me un pochino la voglia passa, mi sembra un po' inutile continuare a parlare a persone che comunque la pensano come me, anche se averle conosciute mi ha arricchito molto, in senso morale intendo. Spesso mi chiedo perché alcune persone non riescano ad interessarsi del prossimo, ma soprattutto come facciano a non farlo, in Italia siamo pieni di usanze sbagliate, di modi violenti, siamo egoisti ai massimi livelli, l'italiano medio fa schifo.. Io non mi sento più italiano da anni, perché viaggiando e avendo la possibilità di vivere all'estero, ho capito che siamo tutti cittadini del mondo, nati in posti diversi, come essere nati nella stessa città , uno in centro e uno in periferia. Qualsiasi tipo di violenza, discriminazione, o qualsiasi altro comportamento sbagliato verso quello che potremmo ritenere un "diverso", è un comportamento stupido, nel senso che è fatto da persone che non sono riuscite a capire niente della vita. Per ora resisto, in fondo io non mollo mai, ma porto avanti il mio lavoro con più fatica..
Sono molto preoccupato per il nostro futuro prossimo


- Varo Cavalli http://varocava.blogspot.com










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sabato 10 aprile 2010

Il paradosso della maggioranza..



Uscendo di casa, per portare fuori drago, trovo un bel regalino proprio davanti alla porta, uno di quelli marroni che non profumano, e che vengono fatti dai nostri amici a quattro zampe, Drago annusa e passa avanti, io, tirati i primi moccoli, penso al padrone; lo immagino mentre tenta di tirare il cane, con la testa girata dalla parte opposta, per far finta di niente.. Penso alla sua meschinità, e al fatto che abbia probabilmente già rimosso tutto dalla testa. Infatti noi italiani siamo famosi per i lavaggi di coscienza immediati, se nessuno ci becca sul fatto, siamo moralmente a posto... Decido di andare avanti, non posso sempre soffermarmi su tutti i problemi del mondo!!! Caso vuole che il giorno ci sia stato il mercato sulla strada, la buona abitudine dei mercatari vuole, che finito il mercato si lasci una distesa di sudicio a terra, che potrebbe fare invidia in alcune situazioni, anche ad una strada Campana. Allora penso ai singolo soggetti che lasciano tutto quello schifo, solamente perché lo fanno tutti e funziona così! Il mercataro si sente al di fuori della buona educazione, e autorizzato nel fare ciò che fa... Io onestamente non ce la farei mai, spesso raccolgo anche il sudicio degli altri perché non ce la faccio proprio a vedere certe cose.. Drago annusa e passa avanti, io tra un imprecazione e l'altra, decido di passare oltre.. Continuando nella nostra passeggiata, arriviamo al punto di dover attraversare la strada per raggiungere la tanto ambita meta di Drago, i giardinetti!! Ecco, quella strada dovrebbe essere a senso unico, ma la maggiorparte dei Marinesi(abitanti di Marina di Pisa) la usa come doppio senso, tutto per non fare 196 metri in più. In macchina non mi sembrano un infinità, ma in Italia siamo famosi per prendere tutte le scorciatoie possibili, e per riuscire sempre a raggirare le regole, tanto anche se li beccano, non c'è certezza della pena, quindi dove sta il problema?!?!
Con molta cautela attraversiamo e arriviamo nei giardinetti, mentre Drago fa il suo giro di ricognizione e consolida il suo territorio, pisciando praticamente ovunque, io mi guardo intorno, ci sono un gruppo di studenti delle scuole medie che rumoreggiano sulla panchina aspettando il Bus, do un occhiata furtiva alle altre panchine della piazza, sono tutte imbrattate con scritte di qualsiasi tipo, solitamente nomi di amiche, con sotto le offese scritte in un altra calligrafia, e mi chiedo, perché la maggioranza delle persone scrive su tutto ciò che li capita sotto mano? Perché non c'è mai rispetto per le cose comuni, o semplicemente, non nostre? Perché ci sentiamo autorizzati a fare una cosa? solo perché la fa la maggioranza? E la vecchia storia che ci dicevano da piccoli? Quella che dice" ma se lui si butta dalla finestra, ti butti anche te?" non funziona più?
In generale, ogni volta che vedo una cosa, oggettivamente sbagliata, commessa reiteratamente dalla maggioranza delle persone, mi concentro sul singolo individuo che la commette, perché alla fine è una serie di singoli che formano una maggioranza, e penso al fatto che come io e la minoranza, abbiamo capito che certi comportamenti sono oggettivamente sbagliati, e non vanno semplicemente fatti, magari prima o poi lo capiranno tutti, poi mi chiedo, ma se di solito le maggioranze di persone vengono definite caproni o comunque soggetti che necessitano di un rivedersi in una figura che li rappresenti tutti, allora perché le maggioranze sono più importanti delle minoranze? Inoltre, chi ha il giusto metro per decidere quali sono le cose "giuste" e quelle "sbagliate"? Perché i miei valori dovrebbero essere superiori a quelli degli altri o viceversa? Arrivo quindi ad un punto fondamentale del mio ragionamento, è veramente giusto che in democrazia, la maggioranza vinca? Se pensiamo che la maggiorparte dei votanti in un paese qualsiasi, non ha la stessa cultura della minoranza, perché purtroppo nel 2010 abbiamo ancora seri problemi di istruzione/informazione, allora il paradosso si fa avanti, la classe dirigente rappresenta una manica di ignoranti, maleducati, menefregisti, egoisti, truffaldini, disinformati, arroganti etc etc etc... Ed una certezza si fa strada nella mia testa, che continueremo a prenderlo nel c**o ancora per molto molto tempo.. Sono ormai quasi rassegnato per il nostro futuro prossimo...



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Varo Cavalli http://varocava.blogspot.com

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venerdì 2 aprile 2010

Lega&Vaticano Vs i diritti delle donne.







Appena saliti al potere, non hanno perso tempo ed hanno cominciato ad imporre il loro pensiero, opinabile come tutte le opinioni, ma imposto nel modo e nei fatti, perché loro sono il partito del fare, loro lavorano 23 ore al giorno, loro sono i più bravi!!! Mi riferisco alla cosidetta "pillola abortiva" la RU486. Appena saliti in cattedra sia Cota che Zaia hanno dichiarato che la pillola marcirà nei magazini, non curandosi del fatto che le donne( e non solo, ma questo è tutto un alto argomento) hanno dei diritti, e ci sono delle situazioni particolari, tipo essere violentata da 26 caproni inferociti e rimanere incinta,in cui abortire diventa quasi una necessità.
Ma non è finita, in merito a questa delicatissima questione, si é espresso anche il Vaticano S.p.a. Attraverso il suo amministratore delegato, il papa, detto razzo16 per gli amici. I "custodi della verità", hanno dichiarato che si deve disubbidire alle leggi, sancite dal diritto legislativo, se sono leggi ingiuste... Ma ingiuste per chi, prima di tutto? Per quale motivo dovrei disubbidire ad una legge umana per ubbidire ad una legge divina? Ma poi nella loro religione, non c'era il libero arbitrio? Adesso non siamo nemmeno più liberi di scegliere.. Non vorrei spostare la discussione, ma razzo16 invece di incitare a comportamenti fuori legge, potrebbe preoccuparsi dei pedofili che affollano le sue file. E loro dovrebbero essere i custodi della moralità? Perché? Mi chiedo, quindi il Papa è di sicuro più bravo di me perché è un prete? Bigotti.... Tornando a monte del discorso, sarebbe bello un mondo in cui le persone non cercano di imporre il loro credo, ma ne discutono insieme agli altri per arrivare ad un compromesso per tutti.. Sono nuovamente preoccupato per il nostro futuro prossimo..







- Varo Cavalli http://varocava.blogspot.com

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domenica 28 marzo 2010

Io vado a votare non so voi!!




Siamo al grande giorno, la nostra chance è arrivata, abbiamo la possibilità di mandare un messaggio molto forte al miniduce e a tutti i suoi adepti.. Cerchiamo di non sprecarla vi prego, andate a votare, e se proprio non volevate farlo perhe non vi riconoscete in nessuno, andateci ugualmente e votate chiunque non sia alleato con il PDL.. Vi saluto con una grande speranza, spero di ritrovarvi con una forte certezza..



- Varo Cavalli http://varocava.blogspot.com

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venerdì 26 marzo 2010

Raiperunanotte, un altro pezzo di storia è stato scritto.

Un altra data importante è stata incisa nella storia che si sta scrivendo in questi ultimi tempi, 25 marzo 2010, una data che segna un cambiamento, e un avvio verso la rivoluzione culturale di cui tutta l'umanità, e nello specifico l'Italia, ha bisogno.. Come ha dichiarato, con il suo forte carisma, il maestro Monicelli, a cui ho avuto il piacere di stringere la mano a Roma il 27 febbraio, siamo pronti per la rivoluzione, i tempi sono maturi, ma non una rivoluzione fatta con le armi, bensì una rivoluzione della cultura, del sapere, dell'onestà e dell'uguaglianza, una rivoluzione volta a migliorare la qualità della vita di tutti, e non di pochi, un cambiamento radicale nello stile di vita delle persone.
Adesso ci credo un po' di più, mano a mano che partecipo alle varie manifestazioni, vedo sempre più persone che hanno il coraggio di venire fuori e urlare il loro, giustificato, sdegno, verso questa società fatta di stupide apparenze e di superficiale conoscienza, ci sono persone che addirittura mi ringraziano per il piccolo lavoro che sto facendo, ovvero informare, semplicemente, passare informazioni, e ogni tanto dare una opinione personale su argomenti accaduti e discussi di recente.. Questa necessità mi è nata quando mi sono reso conto che non potevo più affidarmi agli organi pubblici, non potevo più fidarmi, è stato in principio sconvolgente, poi però ho voluto reagire, com'è nella mia natura, e mi sto impegnando per fare qualcosa per tutti. Quando un giorno nei libri di storia si descriverà il ventennio berlusconiano, e si parlerà della nuova resistenza che piano piano, dal basso, con le armi dell'onestà e della cultura, è riuscita a sconfiggere uno stile di vita sbagliato, incarnato nel nostro caso in Silvio Berlusconi, (perchè sono fermamente convinto che vinceremo) , beh cari amici, io e tanti altri come me potremmo dire, c'ero anche io, anche io ho fatto la mia parte, mi sono impegnato fino in fondo con tutte le mie risorse e le mie forze, per riuscire a creare un mondo migliore. Mi sento felice di far parte di una porzione di persone che mettono il bene comune di fronte al bene personale, e che affrontano la vita con serena onestà intellettuale.. Ieri sera, mi sono sentito parte della storia, e parte di una grande famiglia, sono sicuro che tutti insieme ce la faremo.. Grazie a Raiperunanotte e grazie a tutti noi che le abbiamo dato vita scendendo nelle piazze di tutta italia..
Sono meno preoccupato per il nostro futuro prossimo.
Varo Cavalli.