Indignarsi, arrabbiarsi, non credere ai propri occhi, pensare che sia impossibile, ma veramente impossibile, che una cosa sia avvenuta, o che qualcuno, chiunque, abbia avuto il coraggio di pensarla, beh questi sentimenti ormai sono quasi scomparsi, o meglio, i livelli di sopportazione generale si sono alzati. Siamo stati abituati a vedere ogni genere di nefandezza, ad ascoltare ogni tipo di bugia, sempre più spudorata, ci hanno creato luoghi comuni ad hoc, per ogni situazione, per cui c'è sempre una scusa per il comportamento di qualcuno.. Questo indottrinamento, perché sono convinto al 100% che sia proprio un indottrinamento, ha aperto la strada ai disonesti del potere, ed è da sempre così, il popolo è sempre stato dirottato su luoghi comuni che li facessero accettare qualsiasi tipo di situazione.. Siamo bombardati ventiquattro ore su ventiquattro, da pubblicità, film, fotografie, musica, slogan, che descrivono una realtà parallela, nella quale si esaltano i lati stupidi della vita e si invita a seguirli.. Negli ultimi due anni peró, le cose sono un po' cambiate, la coscienza del popolo si sta risvegliando, e piano piano, giorno dopo giorno il movimento di "consapevolezza" prende piede.. Le persone pensanti, anche se non tutte, si sono finalmente alzate dal torpore dell'illusione, e cercano con tutti i mezzi a loro disposizione, rete in primis, di risvegliare la coscienza delle persone, e cercano di fa capire a tutti, che la politica non è una cosa che va lasciata da una parte, ma anzi è la prima preoccupazione che un uomo deve avere.
La partecipazione alla propria vita e a quella degli altri, in una società creata da tutti noi, e che deve essere gestita da tutti noi... Invece grazie alla P2, loggia massonica che ha le maggiori influenze in Italia, ed a tutti i suoi bei rappresentanti, Gelli, Berlusconi, Cicchitto, Schifani, etc etc, il popolo italiano, è diventato un ammasso di carne non pensante, che non si interessa della propria vita, ma che pensa solo ad apparire bene, ma soprattutto ad apparire meglio degli altri.. Nella vita bisogna essere partigiani, nel senso che vanno prese delle parti, capite, elaborate e difese, non si può sempre lasciar correre tutto, non si può pensare che gli altri si preoccupino sempre per noi... Le persone si devono svegliare, non è Concepibile per un intelligenza media avere un presidente del consiglio come il nostro, arrogante, offensivo, strafottente, presuntuoso, corruttore, corrotto, mafioso, associato con mafiosi, non rispettoso delle istituzioni e degli altri poteri dello stato, fascista, omofobo, pedofilo, bugiardo, spergiuro... Non è possibile, certe cose non si vedono nemmeno nei film. Ma un altro problema che è sorto, e che già mi preoccupa tantissimo, sta nel fatto che, "grazie" a lui, il livello di sopportazione e di indignazione, si è alzato alle stelle, e adesso le persone vedono come santi, persone come Fini, colluso per 16 anni con un mafioso e firmatario di tutte le leggi ad personam del suddetto, Casini che ha cambiato bandiera più volte, ma soprattutto è schiavo indiscusso della chiesa, Rutelli, che ha cambiato 1000 partiti in pochi anni, ma anche Bersani, D'Alema, gente collusa, che non ha mai fatto niente per contrastare il conflitto di interesse, o qualsiasi altra legge ad personam.. Siamo nelle mani di una grande associazione a delinquere, sono tutti delinquenti, molti già condannati in via definitiva, per esempio Maroni, che è il ministro dell'interno, capo delle forze di polizia, noto secessionista e fascista e razzista, ha anche una condanna definitiva per aggressione a pubblico ufficiale, insomma abbiamo un black block a comandare i poliziotti, sui quali aprirò di sicuro una parentesi in un altro articolo, visto che il problema della celere è un problema enorme che va affrontato...
Adesso vi lascio a riflettere su ciò che ho detto, pensateci davvero, la vita politica è quella che decide poi le nostre vite, se volete un mondo migliore, combattete per ottenerlo, senza farci schiacciare dalle enormi cazzate che ogni giorno vengono presentate come verità assolute. Il mondo, nel senso di civiltà, così come lo conosciamo, lo abbiamo creato noi, e noi lo possiamo cambiare, e almeno io, ho intenzione di farlo... Ciao a tutti..
Informazione, cultura e arte, Politica, tutto inserito in un contesto di narrativa, poesia e fotografia...
Visualizzazione post con etichetta .citizen. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta .citizen. Mostra tutti i post
lunedì 3 gennaio 2011
La caduta della moralità..
Etichette:
.citizen,
Berlusconi,
casini,
cavalli,
citizen journalist,
cultura,
fini,
ignoranza,
internet,
legalità,
maroni,
Onestà,
popolo,
silvio,
società,
varo
domenica 15 agosto 2010
La soluzione dei problemi..

Cercherò di affrontare un problema enorme in poche parole, vediamo se riesco a spiegarmi. Da quando il mio impegno sociale è aumentato, ed ho cominciato ad interessarmi attivamente "del mondo che mi circonda" senza subirlo in modo passivo, una delle frasi più frequenti che mi è stata detta è:" No, ma io non sono come te, a me della politica non interessa, tanto sono tutti uguali". Credetemi, moltissime persone mi rivoglono questo pensiero, trincerandosi dietro una presunta, e ancor di più giustificata, almeno secondo loro, "ignoranza sociale", riuscendo, inverosimilmente a scindere due cose, che alla fine non si possono considerare se non un unica essenza, ovvero la nostra vita. Quello che è decisamente sbagliato, all'interno della nostra cultura, è che chi ci governa, venga visto come un'entità aliena, quasi divina, persone intoccabili, inarrivabili, che si passano il lavoro di padre in figlio, o nipote, o cugino o amico amico, un circolo chiuso al pubblico, che non può e non deve essere attaccato da nessuna parte.Questo modo di pensare, che ci è stato in definitiva imposto, aiuta il potere ad asservire il popolo, rendendolo inerme difronte a tutte le sue decisioni. Per rincarare la dose, col berlusconismo, in atto ormai da più di 16 anni, si è voluto affossare ancora di più il pensiero autonomo delle persone, rendendole ignoranti culturalmente, abbassando il livello delle scuole , distruggendo l'università, tagliando i fondi alla ricerca, e diffondendo un modello di vita che tutto è tranne che partecipativo alla vita stessa.
Adesso non si trova più soddisfazione nel impegnarsi per il bene comune, nell'organizzare eventi che siano partecipativi della vita di comunità, adesso ci sono gli organizzatori di eventi, per accedervi devi far parte di una corrente di moda, devi parlare, vestire, camminare, pensare, in un certo modo, il più uniformato possibile al gruppo, non si ha più un insieme di signoli ben definiti che si aggregano per condividere esperienze, pensieri, opinioni, no non più, adesso c'è un ammasso informe di cloni non pensanti che fanno a gara a copiare in modo più vicino possibile il V.I.P di turno. Quando apriamo la porta di casa, e il marciapiede di fronte è rotto da anni, è solo colpa nostra se non è ancora stato aggiustato, quando giriamo l'angolo e c'è la strada piena di buche con cartaccie e bottiglie e mozziconi di sigaretta, che si moltiplicano, anche quello è per colpa nostra, quando passiamo accanto ad una persona che ci urta e se ne va senza chiederci scusa, in modo assolutamente incivile, anche quella è colpa nostra, quando entriamo in un negozio a comprare qualcosa e senza nemmeno che ci venga chiesto, non viene stampato lo scontrino, è colpa nostra, quando troviamo il furbo che vuole saltare la fila, è colpa nostra, quando vediamo buttare immondizia dalle auto in corsa, è colpa nostra, si è colpa solo ed esclusivamente nostra, che ci siamo scordati cosa voglia dire educazione, rispetto, civiltà. Ci è stato imposto un modello di pensare che ci porta ad essere super egoisti, qundo i più sapienti sanno, che il vero bene del singolo deriva univocamente dal bene comune.Un modello in cui gli altri sono avversari, non fratelli, in cui ci si debba vergognare dell'essere onesti, perchè altrimenti facciamo la figura degli scemi, in cui l'apparenza conta più della sostanza, un mondo in cui tutto è lasciato in sospeso, niente ha un senso, si vive per arrivare ad avere chissà cosa, o meglio nella speranza di poterlo fare. La vita del singolo in questo modo viene annientata, si perdono le ragioni per cui si sta al mondo, ci si arrende alla realtà presentataci senza cercare di fare niente per cambiarla. Se qualcuno comincia a sentire un malessere e non capisce cosa sia, cerchi di svegliarsi e di impegnarsi per qualcosa di concreto, e il bene comune mi sembra che sia una cosa molto concreta, quando vediamo qualcuno buttare una sigaretta in terra, ricordiamogli che ci vogliono 5 anni prima che quel filtro si dissolva, quando una persona non ci chiede scusa, cerchiamo di fargli notare che non è così che si vive, e che non c'è niente di male nell'ammettere i propri sbagli, anzi il segreto sta tutto li. Impegnamoci a vivere più attivamente, la società deve cambiare dal basso, non possiamo aspettare che ci venga imposto un modo "educato" di vita, partecipare alla vita di tutti i giorni, della propria comunità, del proprio paese, del proprio stato, del proprio pianeta, questo è lo spirito che ci deve guidare, il bene di tutti si traduce nel bene del singolo....
venerdì 11 giugno 2010
Al senato è passata la legge bavaglio.. Primo passo verso un regime più netto.

Sono ancora scosso per quello che sta succedendo, anzi, frastornato, forse è la parola più adatta.
Sono immerso in un turbinio di emozioni, dalla rabbia allo sconcerto, dalla disperazione alla speranza, ancora non riesco a credere che il Senato della Repubblica Italiana, abbia fatto passare questa legge, che porrà fine , o comunque ci proverà con le maniere forti, alla nostra libertà di poter parlare lilberamente in pubblico di ciò che pensiamo, di come viviamo, di urlare le nostre idee, ma soprattutto, impedirà a tutti noi, di sapere cosa succede alle nostre spalle.Mi sembra quasi inutile ricordare che l'opinione pubblica, per lo stesso fatto di chiamarsi così, ha bisogno dell'informazione totale per potersi creare, se io non so cosa succede, non posso farmi un'idea delle cose, di come si sviluppano, non posso essere libero di credere a chi voglio, non posso più... Per me questo è sconvolgente, oggi in italia, le veglie e i sit-in si sono moltiplicati spontaneamente in molte città, ai telegiornali non se ne è parlato, se non con brevi battute, solamente Sky, ha messo una banda nera con su scritto "contro la legge bavaglio sulle intercettazioni" ricordando a tutti che con oggi le cose sono cambiate,le persone hanno paura, paura del regime, paura di non sapere.
La situazione del paese è drammatica, il tasso di povertà è a livelli mai visti, la disoccupazione anche, il debito pubblico, come sappiamo bene , vista l'ultima manovrina, è sull'orlo della banca rotta. Insomma in un momento come questo, dove ci vorrebbe la partecipazione di tutti, questo governo, non fa altro che sottostare ai capricci di un uomo che non vuole essere disturbato mentre minaccia il direttore della rai, oppure mentre suggerisce al direttore del tg1 quali servizi mandare, ma soprattutto di cosa debbano parlare, Mentre, grazie al suo conflitto di interessi, cerca di distruggere gli avversari girandosi tutte le regole a suo vantaggio, e sabotando dall'interno tutto ciò a cui può arrivare da politico, vedi R.A.I. Ma noi siamo quelli, come diceva Guzzanti in un suo celebre spettacolo, che" se non vediamo il nanetto col casco, camminare a passo dell'oca, sparare col fucile, manganellare la gente dalla mattina alla sera, mica lo capiamo che siamo in una dittatura, questo si da da fare per demolire la democrazia, e voi non ve ne accorgete nemmeno, siete degli ingrati!!"
Sono decisamente preoccupato per il nostro futuro prossimo..
Varo Cavalli
venerdì 14 maggio 2010
Pensieri e Parole..
Sto passando un periodo di sfiducia totale verso il genere umano, se ognuno di noi riuscisse a fermarsi per un attimo, e riuscisse a dare un'occhiata a ciò che lo circonda, forse tutto andrebbe meglio, ma non sempre è così. A volte le persone si fermano e cercano di capire chi sono dove sono e cosa fanno, però, finita la riflessione si dimenticano ciò che hanno capito e continuano a perseverare nel loro errore, nel loro egoismo. Mi ci metto anche io ovviamente, ma almeno io, faccio lo sforzo di ragionare sulle cose, e me le scrivo per ricordarle.. Nel mio iphone, sono sparse riflessioni di ogni genere, e ogni tanto le vado a ricercare per non dimenticare nulla di ciò che ho capito, o presumo di avere fatto. Continuo a chiedermi ogni giorno, come possa essere possibile che in così tanti anni di storia, l'uomo non abbia ancora raggiunto uno stadio di semistabilità, di uguaglianza, di consapevolezza. Per quale motivo alcune persone riescono a capire certi concetti, ed altre no? Come non si può capire che il bene comune è sicuramente più vantaggioso del bene del singolo?
Quali fattori entrano in gioco, nel comprendere o nel non comprendere, certi pensieri "oggettivamente" validi? cosa cambia da un individuo all'altro quando si trovano davanti ad un problema? Sono domande che mi pongo ogni giorno, a cui sto cercando una risposta, di tipo metodologico, ovvero trovare un metodo standard per far eseguire al cervello quei passi che a me sembrano tanto naturali, ma che in realtà, come possiamo ben vedere, non lo sono. Nel corso della mia vita, purtroppo ho incontrato poche persone, pochissime, che si danno da fare per migliorare se stessi e gli altri, per un bene comune, questo mi scoraggia molto, ma è più forte di me, devo risolvere questo problema, e se avrò tempo, prima o poi ce la farò, troverò la parola chiave per cambiare la mentalità delle persone, o almeno lo spero... Nel frattempo vi saluto tutti, e continuo nella mia infinita evoluzione...
domenica 25 aprile 2010
I Racconti di Aldo : L'incontro..
Un' altro bellissimo racconto di mio padre, pieno di emozioni, che vi propongo con molto piacere...
Buona lettura..
Una mattinata piovosa e fredda. Aldo, parcheggiata l’auto in uno spiazzo erboso, stava aspettando al riparo di una tettoia di legno l’arrivo dell’amico Alberto. Fra pochi minuti avrebbe rivisto sua madre dopo 35 anni. Dopo tutto quel tempo non se lo sarebbe mai aspettato e nemmeno voluto. Era passata una vita, la sua vita. I figli erano diventati grandi, lui aveva fatto un mucchio di cose. Era diventato un uomo la cui passione per il proprio lavoro e quella di cercare di approfondire le cose del mondo, gli avevano mitigato le ansie giovanili. Ora si sentiva o si credeva forte, comunque quell’incontro l’avrebbe evitato volentieri.
Di li a poco arrivò Alberto, un medico suo amico. Dopo un breve saluto e banali commenti sul tempo, tanto per stemperare la tensione densa come una marmellata, si incamminarono lungo una strada di terra battuta che sfregiava un campo verde smeraldo. In fondo alla strada vedevano la costruzione dove Aldo avrebbe rivisto sua madre. Camminavano fumando e senza parlare, senza nemmeno ripararsi da una pioggia fitta e leggera che faceva luccicare l’erba del prato.
In breve raggiunsero il cancello di ingresso dove due uomini con una cappa grigia li stavano aspettando.
Senza troppe cerimonie li invitarono a seguirli. Aldo non si sentiva particolarmente incuriosito, anzi. Sapeva perfettamente che, come gli capitava ogni volta che doveva affrontare situazioni a lui poco note e per le quali non era particolarmente attrezzato, la sua mente faceva scattare dei meccanismi di difesa che di fatto consistevano nel limitare le capacità di relazionarsi con la realtà. Era come se ciò che stava vivendo in prima persona, lui stesso lo osservasse stando ad una certa distanza dalla situazione reale. Questo lo isolava dal contesto e gli dava la possibilità di decidere con una certa calma su cosa fare e come reagire. Spesso questo meccanismo era uno spiacevole ostacolo al vivere le emozioni con immediatezza e genuità. Ma era così! Non aveva mai approfondito se quella fosse una cosa comune nel genere umano o no.
Ogni tanto Alberto lo guardava per cercare di capire se tutto andava bene, ma dall’atteggiamento di Aldo non era in grado di trarre alcuna informazione.
Il posto era veramente molto tranquillo e ben curato. Vialetti di ghiaia delimitati da alberi verdi e slanciati verso il cielo, portavano verso piccole ma pretestuose costruzioni sulle porte delle quali erano posti vasi di fiori colorati e freshi. C’erano anche degli spiazzi erbosi con panchine di marmo e piccole fontane che avevano l’evidente pretesa di rendere il luogo il più accogliente possibile.
In pochi minuti erano arrivati dove Aldo avrebbe rivisto sua madre.
Prima di voltarsi verso il luogo dove stava la donna, Aldo si informò brevemente sulle sue condizioni. Fu presto rassicurato che nonostante il tempo trascorso era in buone condizioni. Ora doveva solo girarsi.
Il movimento era breve, ma in quel lasso di tempo Aldo capì che il famoso meccanismo di prevenzione delle emozioni, non stava funzionando al meglio.
Improvvisamente si ricordò nei minimi particolari il momento nel quale sua madre l’aveva lasciato. Fu drammatico, ma inevitabile. Tutto l’amore che madre e figlio si erano scambiati si era trasformato in dolci ma brucianti ricordi.
Ormai non c’era più tempo. Aldo si era girato.
La sorpresa fu immensa. Sua madre era li. Il suo aspetto era quello di 35 anni prima. Per lei il tempo non era passato se non per il colorito della sua pelle e per i capelli ormai molto radi. Incredibile, lui era invecchiato, lei no! Altro che guardare le situazioni dall’esterno!
Ripresosi dalla sorpresa, Aldo la guardo con interesse quasi scentifico. Scrutò con insistenza il suo viso quasi volesse intravvedere un impossibile mutamento dell’espressione. Passo lo sguardo su tutto il suo gracile corpo racchiuso in un elegante vestito scuro abbellito con delicati motivi floreali.
Lo sguardo si soffermò sulle sue mani lunghe, affusolate, ben curate.
Voleva parlarle, ma sapeva che non l’avrebbe sentito. Voleva abbracciarla, farle sentire quanto ancora le voleva bene nonostante il drammatico distacco, ma lei non avrebbe reagito. L’unica cosa che fece fu quella di fotografare nella propria mente quell’istante.
Un brivido gli percorse il corpo dalla testa ai piedi. Si appoggio solo per un attimo al braccio di Alberto e per darsi un minimo di contegno si accese una sigaretta.
Uno degli uomini che li aveva accompagnati gli si avvicinò con circospezione rispettoso della situazione che intuiva Aldo stesse vivendo e con voce di circostanza gli disse:”Caro dottore sua madre è in ottime condizioni. Il processo di mumificazione non è assolutamente completato. La riesumazione non può essere eseguita. L’unica cosa da fare è quella di ricoprirla di terra senza rimettere il coperchio della bara. Lei è d’accordo?”
Aldo senza dire una parola e senza tradire alcuna emozione, anche se nella sua testa regnava il caos più assoluto, lo allontanò con gentilezza e raccolta una pala da terra, avvicinatosi alla fossa, dopo aver dato un ultimo ed irripetibile sguardo a sua madre, iniziò a coprirla con la terra bagnata dalla pioggia fitta e sottile.
Marina di Pisa 24 aprile 2010
http://varocava.blogspot.com/
venerdì 26 marzo 2010
Raiperunanotte, un altro pezzo di storia è stato scritto.
Un altra data importante è stata incisa nella storia che si sta scrivendo in questi ultimi tempi, 25 marzo 2010, una data che segna un cambiamento, e un avvio verso la rivoluzione culturale di cui tutta l'umanità, e nello specifico l'Italia, ha bisogno.. Come ha dichiarato, con il suo forte carisma, il maestro Monicelli, a cui ho avuto il piacere di stringere la mano a Roma il 27 febbraio, siamo pronti per la rivoluzione, i tempi sono maturi, ma non una rivoluzione fatta con le armi, bensì una rivoluzione della cultura, del sapere, dell'onestà e dell'uguaglianza, una rivoluzione volta a migliorare la qualità della vita di tutti, e non di pochi, un cambiamento radicale nello stile di vita delle persone.
Adesso ci credo un po' di più, mano a mano che partecipo alle varie manifestazioni, vedo sempre più persone che hanno il coraggio di venire fuori e urlare il loro, giustificato, sdegno, verso questa società fatta di stupide apparenze e di superficiale conoscienza, ci sono persone che addirittura mi ringraziano per il piccolo lavoro che sto facendo, ovvero informare, semplicemente, passare informazioni, e ogni tanto dare una opinione personale su argomenti accaduti e discussi di recente.. Questa necessità mi è nata quando mi sono reso conto che non potevo più affidarmi agli organi pubblici, non potevo più fidarmi, è stato in principio sconvolgente, poi però ho voluto reagire, com'è nella mia natura, e mi sto impegnando per fare qualcosa per tutti. Quando un giorno nei libri di storia si descriverà il ventennio berlusconiano, e si parlerà della nuova resistenza che piano piano, dal basso, con le armi dell'onestà e della cultura, è riuscita a sconfiggere uno stile di vita sbagliato, incarnato nel nostro caso in Silvio Berlusconi, (perchè sono fermamente convinto che vinceremo) , beh cari amici, io e tanti altri come me potremmo dire, c'ero anche io, anche io ho fatto la mia parte, mi sono impegnato fino in fondo con tutte le mie risorse e le mie forze, per riuscire a creare un mondo migliore. Mi sento felice di far parte di una porzione di persone che mettono il bene comune di fronte al bene personale, e che affrontano la vita con serena onestà intellettuale.. Ieri sera, mi sono sentito parte della storia, e parte di una grande famiglia, sono sicuro che tutti insieme ce la faremo.. Grazie a Raiperunanotte e grazie a tutti noi che le abbiamo dato vita scendendo nelle piazze di tutta italia..
Sono meno preoccupato per il nostro futuro prossimo.
Varo Cavalli.
domenica 14 marzo 2010
Finalmente, Berlusconi denunciato alla corte europea dei diritti per l'uomo.
Stamani alzandomi, ho controllato come sempre quali erano le nuove notizie del giorno , la prima che mi si è mostrata agli occhi, è stata bellissima, quasi non ci credevo, Silvio berlusconi, denunciato alla corte europea dei diritti per l'uomo, per non rispetto delle norme europee democratiche sul pluralismo dei media e sulla illegittimità del controllo televisivo di radiodiffusione televisiva in Italia detenuto dal primo ministro, che come ben sappiamo è sempre lui.. Per la prima volta, una terza parte, (ovviamente comunista, golpista, attentatrice, complottista, etc etc ahahahahahah) , si è esposta, con il proprio nome e non è un nome da poco, si tratta della "Open Society Justice Initiative", per info potete consultare il loro sito ufficiale http://www.soros.org/about, per denunciare, non solo verbalmente, ma anche con i fatti, l'anomalia macroscopica che affligge l'italia, Il buon vecchio Conflitto d'interessi del nostro benamato MiniDuce.
Spero che questa notizia, riesca in qualche modo ad arrivare a tutti, anche se probabilmente ne sentiremo parlare molto poco, viste le ultime vicissitudini che hanno "confermato" quello che molti di noi, già da molto, urlavano al mondo, ovvero che l'informazione pubblica è controllata, o comunque messa sotto pressione, e inoltre le connivenze non mancano.. Minzolini, direttore del Tg(regime)1, è stato intercettato al telefono con il miniduce, mentre rassicurava sulle notizie che sarebbero state presentate, e sul modo in cui sarebbe stato fatto. Per non parlare delle pressioni sull 'AgCom, autorità per le garanzie nelle comunicazioni http://www.agcom.it/.. La situazione rimane caldissima, la manifestazione del 21/3/2010, non è ancora stata ritirata..
Sono molto preoccupato per il nostro futuro prossimo..
Varo Cavalli
http://varocava.blogspot.com/
Il comunicato ufficiale della “Open Society Justice Initiative”
Etichette:
.citizen,
Berlusconi,
cavalli,
conflitto,
corte,
diritti,
europea,
interessi,
journalist,
miniduce,
Open Society Justice Initiative,
silvio,
uomo,
varo
mercoledì 10 marzo 2010
Ad un passo dal regime ...
Come era facile prevedere, ed infatti nel mio precedente articolo lo avevo dichiarato, il mini duce ha perso il controllo della situazione, ormai è entrato perfettamente nella parte del dittatore, si permette di dire e fare cose ritenute inammissibili anche tra cittadini comuni, figuriamoci da parte di un presidente del consiglio. Dopo aver riportato una storia tutta sua, sull'accaduto riguardante la non ammissione della lista Pdl alle regionali del Lazio, si è permesso di far allontanare un giornalista freelance, Rocco Carlomagno ( apostrofato dal Tg2 come ex militante Pd, adesso appartenente al Popolo Viola, del quale faccio parte anche io), dalla sala dei giornalisti.
Ad eseguire "l'ordine" è stato il nostro Ministro della Difesa ( o attacco ) in persona, sceso sul campo per difendere l'onore e la gloria del supremo mini duce!! Guardate il video, http://tv.repubblica.it/dossier/regionali-liste-pdl/parapiglia-tra-la-russa-e-il-contestatore/43718?video, Vale molto di più, di tutte le parole che potrei spendere per descrivere una evidente ira incontrollabile, ed una violenza innata, da parte di Ignazio La Russa (tra l'altro ha un cognome comunista.. ahahahah), che non possono essere in nessun modo accettate, ma non perchè è un ministro, ma perchè tra esseri umani non si può comportarsi così, è vergognoso che con la conoscenza a nostra disposizione, si riesca ancora a provare certi sentimenti.
Vivere in un mondo di falsità e sopprusi, porta ad essere violenti, la legge del più forte..
Non contento, il nostro capo di governo, ormai in preda al delirio, ha deciso di convocare la piazza.. Il governo che chiede ai suoi elettori di scendere in piazza, nonostante la maggioranza assoluta, con presenti alla "manifestazione", non solo lui, ma anche svariati ministri, beh sarò sincero, a me sa di GOLPE, sembra quasi la marcia su Roma.
Il governo che manifesta contro un altro potere autonomo.
Io, come al solito, sabato sarò a roma in piazza, sperando che siano cambiate le cose, ma credo proprio che la situazione stia precipitando..
Sono molto preoccupato per il nostro futuro prossimo..
Varo Cavalli .
Ad eseguire "l'ordine" è stato il nostro Ministro della Difesa ( o attacco ) in persona, sceso sul campo per difendere l'onore e la gloria del supremo mini duce!! Guardate il video, http://tv.repubblica.it/dossier/regionali-liste-pdl/parapiglia-tra-la-russa-e-il-contestatore/43718?video, Vale molto di più, di tutte le parole che potrei spendere per descrivere una evidente ira incontrollabile, ed una violenza innata, da parte di Ignazio La Russa (tra l'altro ha un cognome comunista.. ahahahah), che non possono essere in nessun modo accettate, ma non perchè è un ministro, ma perchè tra esseri umani non si può comportarsi così, è vergognoso che con la conoscenza a nostra disposizione, si riesca ancora a provare certi sentimenti.
Vivere in un mondo di falsità e sopprusi, porta ad essere violenti, la legge del più forte..
Non contento, il nostro capo di governo, ormai in preda al delirio, ha deciso di convocare la piazza.. Il governo che chiede ai suoi elettori di scendere in piazza, nonostante la maggioranza assoluta, con presenti alla "manifestazione", non solo lui, ma anche svariati ministri, beh sarò sincero, a me sa di GOLPE, sembra quasi la marcia su Roma.
Il governo che manifesta contro un altro potere autonomo.
Io, come al solito, sabato sarò a roma in piazza, sperando che siano cambiate le cose, ma credo proprio che la situazione stia precipitando..
Sono molto preoccupato per il nostro futuro prossimo..
Varo Cavalli .
Etichette:
.citizen,
Berlusconi,
cavalli,
citizen,
citizen journalist,
dittatura,
duce,
ignazio,
journalist,
la russa,
Mini,
popolo,
regime,
silvio,
varo,
viola
Iscriviti a:
Post (Atom)










.jpg)