Visualizzazione post con etichetta sentimenti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sentimenti. Mostra tutti i post

giovedì 16 maggio 2013

Supposizioni sull'omosessualità




Oggi ho provato ad immaginare, e non posso far altro che immaginare, il percorso umano di un omosessuale.. Quello che scriverò sono mie impressioni personali, quello che credo di capire in modo istintivo...
Ho iniziato a pensarci, perché ho visto passare un uomo, che, a parte il fatto che era fisicamente maschio, aveva tutto della donna, quando ho visto la figura da lontano pensavo fosse una ragazza, poi avvicinatosi mi sono accorto che era un uomo.. Mentre lo vedevo camminare pensavo a quanto gli venisse naturale essere donna, nonostante non lo fosse, e a quel punto mi sono chiesto, cosa dev'essere sentirsi profondamente e intimamente donna a tal punto da avere la percezione di esserlo, e poi guardarsi allo specchio e vedersi uomo.. La mia supposizione è che ci si senta imprigionati dentro un corpo che forse non sentiamo nemmeno nostro, il nostro essere, imprigionato dentro un involucro non riconosciuto idoneo...


Mentre ci pensavo mi sentivo sconfortato, come si può passare una vita con questo problema, sempre se le mie supposizioni sono giuste ovviamente.. Un giorno durante l'infanzia, sull'inizio della pubertà, quando iniziamo a prendere interesse per il sesso opposto, ci accorgiamo che in realtà a noi ci attrae lo stesso sesso... La nostra vita viene sconvolta ancora più del normale, non riesco proprio ad immaginare i mille problemi che possono attraversare la mente di un giovane omosessuale che scopre la sua sessualità, la paura, la "vergogna", la voglia di palesarsi oppure quella di nascondersi, anche da se stessi, magari per una famiglia bigotta che non accetterebbe mai una cosa del genere... Affrontare mille problemi, che probabilmente non finiranno mai... Poi ci sta che non sia così, che sia tutto più semplice, che ci sia in effetti una situazione in cui tutto torna perfettamente, sentirsi di un sesso ma apparire del sesso opposto, magari è bellissimo e non difficile come invece io credo che sia.. Mi piacerebbe avere la possibilità di affrontare questo discorso con qualcuno che si trova in questa situazione, vorrei capire cosa si prova e quali sono le " soluzioni " psicologiche che uno trova per affrontare anche tutte le discriminazioni che è costretto a subire ogni giorno... Voi cosa ne pensate?



- Varo Cavalli http://varocava.blogspot.com

Posted using BlogPress from my iPhone l

domenica 9 dicembre 2012

Un natale senza soldi.






Un natale senza soldi..
Anche quest'anno siamo arrivati a dicembre, un mese che fino all'anno scorso mi aveva sempre riempito di felicità, le luci, gli addobbi, la musica, le persone in giro a comprare i regali, il freddo pungente che purifica l'aria .. Una serie di cose che mi riempivano di buon umore, e per qualche giorno mi facevano dimenticare, nei limiti del possibile, i problemi quotidiani... La voglia di fare l'albero in famiglia, una scusa per stare insieme.. Addirittura l'anno scorso misi le lucine anche nel furgone con cui lavoro.. Quest'anno però non é così, l'arrivo di dicembre ha fatto solamente aumentare i pensieri... La maggior parte delle persone che conosco, compreso me, non farà troppi regali, se non ai bimbi, e comunque sia saranno pensierini piccoli piccoli, le spese sono troppe, non c'è più margine per spendere un euro in più, bisogna risparmiare su tutto, cambiare abitudini e cercare di sopravvivere in questa giungla... E tutto questo perché? Perché i mercati si potrebbero innervosire, e perché ce lo chiede l'Europa , due entità ormai umanizzate, di cui si stanno servendo i nostri padroni, (perché ormai non siamo altro che schiavi), per non farci reagire in nessun modo a questo sterminio di massa ... Non serve sempre una pistola per ammazzare un uomo, lo si può anche sfinire piano piano, levandogli tutto, ogni speranza, ogni ambizione, ogni diritto, ogni tutela... Tagliare la sanità per comprare aerei da guerra, distruggere le pensioni per continuare a spendere soldi nelle missioni di pace, tagliare le infrastrutture per costruire l'inutilissima tav, fare finta di non tagliare la tredicesima per poi mettere tutte le tasse a dicembre, compresa l'ultima rata dell'imu, la famosa tassa sulla casa, quella casa che é ancora della banca fino a che non verrà estinto il mutuo, ma su cui noi dobbiamo pagare la tassa..




Quest'anno sono profondamente arrabbiato e preoccupato, non riesco a rilassarmi, vorrei poter fare di più per le persone a cui tengo, non chiedo tanto vorrei solo poter tornare a casa la sera e dire " anche oggi ho fatto il mio dovere e mi sento tranquillo" invece dopo una giornata di lavoro arrivo a casa e sono preoccupato perché mi rendo sempre più conto che le spese stanno aumentando e le entrate drasticamente diminuendo. Chi più chi meno, la maggior parte delle persone sono nella mia stessa situazione, e allora mi chiedo, " perché continuiamo a sottostare a questa situazione? Siamo davvero così sottomessi da non riuscire a reagire in nessun modo? É mai possibile che tutte le forze politiche che tentano di rappresentarci siano contro il popolo? Nessuno davvero é in grado di cambiare le cose? Dobbiamo veramente morire tutti di fame o vivere una vita poco dignitosa, per far arricchire 100 persone in tutto il mondo? "
Mi sento impotente, a tratti umiliato, da questa situazione che ormai ci è sfuggita di mano..
L'unica cosa bella ,è quella di condividere la mia vita con una persona meravigliosa, che mi riempie il cuore di gioia ogni volta che la penso, ed anche con la mia famiglia che non ha mai smesso di appoggiarmi e di incitarmi, e per ultimo ma non meno importante il mio super cane Drago l'amico più sincero di sempre.. Vorrei fare di più per loro, per migliorare le loro vite e renderle meno difficili, questa é la speranza che mi fa andare avanti, e cercherò di impegnarmi a fondo per cambiare le cose e riuscire a migliorare il mondo.. La vita è una sola, e va vissuta nel migliore dei modi, non è giusto quello che ci stanno facendo, prima o poi la pagheranno....




- Posted using BlogPress from my iPad

Location:Via Rigattieri,Pisa,Italia

lunedì 20 febbraio 2012

Malik un senegalese a Pisa ..




Hey amico!! Improvvisamente mi sento chiamare, mi giro, ed è il solito venditore ambulante che cerca di vendere qualcosa, vieni amico cosa vuoi?! Niente grazie davvero, non mi serve nulla, dai prendi qualcosa amico! Ma no grazie non mi serve nulla, dai amico qualcosina per mangiare.. Vabbè fammi vedere cosa mi offri , dai ti prendo questi fazzoletti, prendi 5€ .. Grazie amico, sicuro tutti questi? Si certo tutti, prendili... Te troppo buono, come chiama tu? Io mi chiamo Varo e te? Io Malik... Di dove sei? Io venire da Senegal, ma il permesso ce lhai? No io non avere permesso.. E dove abiti? Io stare casa con 20 amici come me, no bagno no acqua.. E come fai a vivere?!? Ahahha fa un sogghigno a mezza bocca e sorvola...... Beh almeno non paghi le tasse, dico io in senso ironico per sdrammatizzare.... Cosa essere tasse?! Le tasse sono che quando lavori lo stato ti prende metá del guadagno.. Lo stato? Cosa essere stato? Lo stato è l'Italia ... Aaaaaah allora essere furba Italia!! Ahahahah è si è proprio furba !! Ma te come sei arrivato fino qui? Io dare soldi a uomini cattivi, messo dentro una scatola e spedito in barca... 3 giorni dentro scatola no mangiare no uscire, io pieno cacca e pipi.... E poi cosa è successo? Arrivato Italia, no parlare italiano, uomini preso me e portato via, dire me lavorare.... E ora io essere qui... Mia famiglia in Senegal io spedire i soldi loro... Ma se spedisci i soldi a loro come fai a vivere? Io mangiare poco e non comprare niente... Un giorno tornerò da mia famiglia.... Malik io devo proprio andare, in bocca al lupo, ci vediamo in giro...


Inizio a riflettere...
L'umanità fa proprio schifo, nonostante siamo tutti esseri umani nati sullo stesso pianeta, invece di aiutarci a vicenda e progredire insieme, continuiamo a sfruttare i più deboli, ad approfittarci dei meno fortunati, ad uccidere intere popolazioni per continuare a tenere uno stile di vita "progredito"...
Che poi non serve andare per forza in Africa, adesso anche da noi si può trovare lo sfruttamento e il genocidio incondizionato... Prendiamo la Grecia, la culla della civiltà moderna, la stanno riducendo alla fame, metá della popolazione ormai vive in regime di povertà, i suicidi sono aumentati del 43% negl ultimi tre mesi, le persone ormai si scontrano giornalmente con le forze dell'ordine, che va detto, ieri hanno emesso un comunicato in cui chiedono l'arresto dei vertici della BCE e della U.E... E dicono a chiare parole "Qualora continuiate con le vostre politiche distruttive, vi avvisiamo che non riuscirete a farci combattere contro i nostri fratelli. Ci rifiutiamo di fronteggiare i nostri genitori, i nostri figli e tutti i cittadini che protestano e chiedono un cambiamento nelle politiche."
Insomma per farla breve, poche corporazioni composte da pochi uomini, detengono il potere mondiale e lo usano a loro piacimento, arricchendosi sempre di più in una spirale di avidità che continua ad uccidere migliaia e migliaia di persone ogni giorno...
Continuo a riflettere...
Mi sento davvero impotente difronte a tutto questo... Anche se ci fosse una rivoluzione, a cosa porterebbe? Servirebbe davvero a qualcosa? Personalmente credo che ormai l'umanità sia arrivata ad un punto di non ritorno, ormai non siamo più in grado di cambiare le cose, perché non c'è la volontà e la capacità, di farlo.. La maggior parte delle persone è sbagliata, nel senso che è cresciuta ispirandosi a mentalità sbagliate, e il risultato è sotto gli occhi di tutti... Il mondo fa schifo, ma schifo schifo, e da sempre funziona così... Io non smetterò mai di lottare per un mondo migliore, mai e poi mai, ma ogni giorno la speranza che si riesca davvero a fare qualcosa di concreto e globale si affievolisce sempre più.... Facciamoci un in bocca al lupo...... ...... Hey amico!! No grazie no grazie..........



- Varo Cavalli http://varocava.blogspot.com

Posted using BlogPress from my iPhone l

Location:Via dei Pioppi,Pisa,Italia

mercoledì 2 giugno 2010

La mia prima volta in Sicilia



Dopo sei giorni, che in verità sarebbero dovuti essere cinque ma ho confuso la data del viaggio di ritorno, di permanenza in Sicilia, per la precisione a Siracusa, a cento metri da Ortigia, mi sento di dover fare alcune considerazioni. Prima di tutto voglio ringraziare di cuore i miei due amici, neo sposini, a cui ho fatto le foto nel giorno del loro matrimonio, e le loro famiglie, per la loro generosità e ospitalità, persone di cuore, buone e soprattutto oneste.. La prima cosa che ho notato scendendo all'aereoporto di Catania, sono state alcune carcasse di automobili abbandonate, cosa che ho riscontrato in molti fiumiciattoli e boschetti, che ho avuto il piacere di vedere mentre col bus mi avvicinavo a Siracusa, percorrendo una strada mal messa, mentre con estremo stupore, notavo che le macchine ci superavano da tutte le parti, un po' come si fa in Francia, solo che li si può fare;-). Arrivato in città mi hanno subito colpito la moltitudine di persone senza casco sul motorino, e una miriade di terrazzi rinchiusi dentro reti di contenimento verdi, che evidentemente servono per evitare che ti cadano in testa i pezzi dei palazzi che si stanno letteralmente sgretolando.









Il traffico non ha regole, vige la legge del più forte, solo i semafori resistono, ma deve essere da poco che si sono abituati, si vede dall'ansia delle persone che fanno le gare appena scatta il verde. Arrivati alla stanza del bed&breakfast sono stato accolto calorosamente dal padrone, a occhio una brava persona.. Il rapporto con i turisti da parte dei commercianti, non è dei migliori, mi sono sempre lamentato dei negozianti Pisani, ma qui è decisamente peggio, quando entri in un posto 8 volte su dieci, trovi una persona mediamente incazzata che non ti da nemmeno il buongiorno, e ti guarda con aria di sfida, come se tu volessi fare una rapina, poi quando prendono confidenza si sciolgono un pochino, anche perché io sono talmente socievole che è impossibile rimanere incazzati fino all'ultimo;-) Per strada, come in tutte le città, ci sono più tipi di persone, qui ci sono tanti poliziotti in borghese, e tanti che ti guardano fissi come se aspettassero che tu dicessi qualcosa per litigare, io faccio sempre un sorriso e saluto, e loro rimangono sempre spiazzati. Quello che voglio arrivare a dire piano piano, e dandogli il giusto peso, è che la mentalità mafiosa, è estremamente radicata nelle testa delle persone, per un siciliano medio è normale chiedere una raccomandazione, fare una casa abusiva aspettando di condonarla, andare senza casco, abbandonare il vecchio speculando sul nuovo, per non parlare della qualità della cultura, la città è decisamente spaccata in due, quelli che hanno studiato, magari non in Sicilia, e gli altri...
Per quest'ultimi non sapere l'italiano è quasi normale, parlare il dialetto stretto, che di per se ha una cadenza intimidatoria, è normale e quando si trovano davanti qualcuno che non lo sa, comunicare è un problema, la mancanza di vocaboli porta inevitabilmente a non essere capiti o fraintesi, e questo li rende molto nervosi.
Sono veramente dispiaciuto per tutto questo, il posto potrebbe essere meraviglioso, se solo ci si impegnasse un pochino di più, ora riesco a capire, anche se in piccolissima parte, la fatica che fanno tutte quelle persone oneste che si battono per migliorare questo posto bellissimo, e mi si stringe il cuore a pensare a tutte quelle famiglie oneste che si devono piegare al sistema perché qui lo stato è quasi assente. Mi sono scordato di raccontare un fatto, entro in un giornalaio e mentre chiedo informazioni sul gobike, servizio che non sono riuscito ad utilizzare,ogni volta mi dicevano" quella stronza della prestigiacomo, ha speso i soldi e poi il sevizio non funziona", entra un poliziotto, prende tre giornali, guarda la cassiera e le fa " posso vero?!" e lei annuendo con la testa lo manda via, poi depressa si gira verso di me e continuiamo a parlare.. Io sono rimasto allibito, il negozio era pieno, poteva esserci chiunque, anche un blogger per esempio, a quel poliziotto ho fatto una foto, la pubblicherò tra qualche giorno adesso sono sempre all'aereoporto e non ho la possibilità di farlo.. Insomma la Sicilia ha bisogno di aiuto, l'Italia intera ne ha bisogno, dobbiamo acquistare senso civico, e smetterla di pensare alle opportunità, all'arrivismo, alla legge del più forte.. Basta vi prego basta.. Dobbiamo combattere per un mondo migliore, dobbiamo agevolare le comunicazioni, la cultura, le scuole, basta ignoranti, basta persone cattive che comandano, basta raggirare le persone, ma soprattutto BASTA CON L'OMERTÀ, se tutti iniziamo a denunciare, e lo stato risponde, con calma e pazienza ce la potremmo fare.. Un ultima cosa prima di lasciarvi, venendo verso Palermo a prendere l'aereo del ritorno, sono passato dal punto della strage di capaci, mi sono emozionato talmente tanto che ho iniziato a piangere...
Ciao a tutti.
Varo Cavalli.
Un amico con un suo commento mi ha fatto notare che potrei essere stato frainteso, allora aggiungo la mia risposta qui, in modo che tutti la leggano:



"Ma infatti quando ho detto, che la Sicilia ha bisogno di aiuto, subito dopo ho detto l'Italia intera, e quando ho parlato di commercianti scontrosi, tra l'altro ho detto 8su10, ho fatto il raffronto con i nostri pisani, dicendo che mi sono sempre lamentato di questi.. Hai fatto bene comunque a specificare, perché non vorrei essere fainteso. La Sicilia è un posto magnifico, che però sta morendo
piano piano, non sicuramente per colpa degli onesti che la popolano. Come in tutti i posti ci sono quelli bravi e quelli no. Ho trovato per esempio anche due signore dei beni culturali, all'interno di
una mostra, che sono state super gentilissime e mi hanno copiato, di loro iniziativa delle canzoni sulla pennina USB, solo perché avevo chiesto il titolo della canzone.. Però il sottofondo è diverso, laggiù si ammazza, si paga il pizzo, la mafia ti da e ti leva i soldi, molto più che da noi. E un ultima cosa, da Siracusa a Palermo, sullo
sfondo dell'autostrada, avrò visto almeno 20 carcasse di auto abbandonate nei fiumi o nei precipizzi, da noi non ci sono.. Detto questo, sai che mi impegno per una coscienza civile, e il mio desiderio non è nato certo dopo questa vacanza, ciò significa che so perfettamente che i problemi sono a livello mondiale.. Per questo mi piange ancora di più il cuore, perché la Sicilia potrebbe essere e avere quel qualcosa in più, ma non riesce ad emergere, anzi piano piano sta abbandonando.. Dobbiamo cercare di sensibilizzarci e snsibilizzare gli altri. Questo mondo va cambiato..
Comunque sia, tornerò sicuramente a vedere le altrE bellezze dell'isola, e a trascorrere il tempo con la parte buona di quelle magnifiche persone che sono riuscite a non farsi trascinare nel baratro .. La
Sicilia è bella e i siciliani pure miiiinchiaaa"

 come promesso ecco la foto del truffaldino!!


- Varo Cavalli http://varocava.blogspot.com

Posted using BlogPress from my iPhone l

mercoledì 5 maggio 2010

Io & i The Blacklies


Scusate l'assenza prolungata, ma in questo periodo fortunatamente sto "lavorando" molto con la fotografia, quindi non mi rimane tanto tempo per tutto il resto, se poi teniamo conto che io sono elettricista e devo lavorare, capite bene che sono sempre in debito di tempo... Sono stato a Volterra all'interno di un podere in cui si trova uno stupendo cascinale, ancora da finire di ristrutturare, nel quale è stato disposto uno studio di registrazione.. Perchè ero li? Potreste giustamente chiedervi, la risposta è abbastanza semplice. Tra i tanti amici che ho, ne ho due che da quando eravamo piccoli sono sempre stati fissati sulla musica, ed hanno sempre avuto il desiderio di suonare in un gruppo, beh, con tanto sudore, sacrificio e impegno, andando avanti attraverso i più svariati problemi, tra cui la morte in età decisamente prematura, di un nostro Amico, Gabriele, che colgo l'occasione di ricordare e salutare, il bassista del gruppo, sono riusciti ad emergere e a cogliere i primi risultati, adesso siamo alla registrazione del secondo disco dei The blacklies.




Un po' per gioco, con Francesco, il cantante, abbiamo deciso di creare un making of del secondo album, riprendendo così, le varie tappe di registrazione, composizione, ed anche concerti, stiamo lavorando tutti sodo, ma credo che alla fine verrà fuori un gran bel lavoro, immagini e video che raccontano la nascita di un gran disco.. Per me è emozionantissimo, da forte consumatore di musica, e da musicista amatoriale, ritrovarsi completamente immersi in quel mondo per più giorni di seguito, è quasi come vivere in un sogno, un bellissimo sogno, e la cosa ancora più bella, è che io sono nel mezzo che riprendo tutto con foto e video che raccontano una grande storia.. Questa forse sarebbe una bella vita, almeno presa in pillole da questa sensazione, immerso nell'arte e nelle emozioni, quelle emozioni che arricchiscono l'animo, e ti permettono di vivere la vita in un modo sempre meravigliosamente diverso....





- Varo Cavalli http://varocava.blogspot.com

Posted using BlogPress from my iPhone l

domenica 25 aprile 2010

I Racconti di Aldo : L'incontro..


Un' altro bellissimo racconto di mio padre, pieno di emozioni, che vi propongo con molto piacere...
Buona lettura..



Una mattinata piovosa e fredda. Aldo, parcheggiata l’auto in uno spiazzo erboso, stava aspettando al riparo di una tettoia di legno l’arrivo dell’amico Alberto. Fra pochi minuti avrebbe rivisto sua madre dopo 35 anni. Dopo tutto quel tempo non se lo sarebbe mai aspettato e nemmeno voluto. Era passata una vita, la sua vita. I figli erano diventati grandi, lui aveva fatto un mucchio di cose. Era diventato un uomo la cui passione per il proprio lavoro e quella di cercare di approfondire le cose del mondo, gli avevano mitigato le ansie giovanili. Ora si sentiva o si credeva forte, comunque quell’incontro l’avrebbe evitato volentieri.

Di li a poco arrivò Alberto, un medico suo amico. Dopo un breve saluto e banali commenti sul tempo, tanto per stemperare la tensione densa come una marmellata, si incamminarono lungo una strada di terra battuta che sfregiava un campo verde smeraldo. In fondo alla strada vedevano la costruzione dove Aldo avrebbe rivisto sua madre. Camminavano fumando e senza parlare, senza nemmeno ripararsi da una pioggia fitta e leggera che faceva luccicare l’erba del prato.
In breve raggiunsero il cancello di ingresso dove due uomini con una cappa grigia li stavano aspettando.
Senza troppe cerimonie li invitarono a seguirli. Aldo non si sentiva particolarmente incuriosito, anzi. Sapeva perfettamente che, come gli capitava ogni volta che doveva affrontare situazioni a lui poco note e per le quali non era particolarmente attrezzato, la sua mente faceva scattare dei meccanismi di difesa che di fatto consistevano nel limitare le capacità di relazionarsi con la realtà. Era come se ciò che stava vivendo in prima persona, lui stesso lo osservasse stando ad una certa distanza dalla situazione reale. Questo lo isolava dal contesto e gli dava la possibilità di decidere con una certa calma su cosa fare e come reagire. Spesso questo meccanismo era uno spiacevole ostacolo al vivere le emozioni con immediatezza e genuità. Ma era così! Non aveva mai approfondito se quella fosse una cosa comune nel genere umano o no.
Ogni tanto Alberto lo guardava per cercare di capire se tutto andava bene, ma dall’atteggiamento di Aldo non era in grado di trarre alcuna informazione.
Il posto era veramente molto tranquillo e ben curato. Vialetti di ghiaia delimitati da alberi verdi e slanciati verso il cielo, portavano verso piccole ma pretestuose costruzioni sulle porte delle quali erano posti vasi di fiori colorati e freshi. C’erano anche degli spiazzi erbosi con panchine di marmo e piccole fontane che avevano l’evidente pretesa di rendere il luogo il più accogliente possibile.
In pochi minuti erano arrivati dove Aldo avrebbe rivisto sua madre.
Prima di voltarsi verso il luogo dove stava la donna, Aldo si informò brevemente sulle sue condizioni. Fu presto rassicurato che nonostante il tempo trascorso era in buone condizioni. Ora doveva solo girarsi.
Il movimento era breve, ma in quel lasso di tempo Aldo capì che il famoso meccanismo di prevenzione delle emozioni, non stava funzionando al meglio.
Improvvisamente si ricordò nei minimi particolari il momento nel quale sua madre l’aveva lasciato. Fu drammatico, ma inevitabile. Tutto l’amore che madre e figlio si erano scambiati si era trasformato in dolci ma brucianti ricordi.
Ormai non c’era più tempo. Aldo si era girato.
La sorpresa fu immensa. Sua madre era li. Il suo aspetto era quello di 35 anni prima. Per lei il tempo non era passato se non per il colorito della sua pelle e per i capelli ormai molto radi. Incredibile, lui era invecchiato, lei no! Altro che guardare le situazioni dall’esterno!
Ripresosi dalla sorpresa, Aldo la guardo con interesse quasi scentifico. Scrutò con insistenza il suo viso quasi volesse intravvedere un impossibile mutamento dell’espressione. Passo lo sguardo su tutto il suo gracile corpo racchiuso in un elegante vestito scuro abbellito con delicati motivi floreali.
Lo sguardo si soffermò sulle sue mani lunghe, affusolate, ben curate.
Voleva parlarle, ma sapeva che non l’avrebbe sentito. Voleva abbracciarla, farle sentire quanto ancora le voleva bene nonostante il drammatico distacco, ma lei non avrebbe reagito. L’unica cosa che fece fu quella di fotografare nella propria mente quell’istante.
Un brivido gli percorse il corpo dalla testa ai piedi. Si appoggio solo per un attimo al braccio di Alberto e per darsi un minimo di contegno si accese una sigaretta.



Uno degli uomini che li aveva accompagnati gli si avvicinò con circospezione rispettoso della situazione che intuiva Aldo stesse vivendo e con voce di circostanza gli disse:”Caro dottore sua madre è in ottime condizioni. Il processo di mumificazione non è assolutamente completato. La riesumazione non può essere eseguita. L’unica cosa da fare è quella di ricoprirla di terra senza rimettere il coperchio della bara. Lei è d’accordo?”
Aldo senza dire una parola e senza tradire alcuna emozione, anche se nella sua testa regnava il caos più assoluto, lo allontanò con gentilezza e raccolta una pala da terra, avvicinatosi alla fossa, dopo aver dato un ultimo ed irripetibile sguardo a sua madre, iniziò a coprirla con la terra bagnata dalla pioggia fitta e sottile.
Marina di Pisa 24 aprile 2010



http://varocava.blogspot.com/

domenica 21 marzo 2010

Berlusconi, un uomo senza pudore..




Ieri Berlusconi, durante quella messa in scena, patetica e grottesca di manifestazione, che tra l'altro, nonostante abbia pagato tutto, anche le persone tramite agenzie interinali, è stata un flop clamoroso; oltre a tutti i soliti discorsi, che non sto a ripetere per rispetto verso l'inteligenza media di un popolo, ha avuto il coraggio di dire una frase molto forte " sconfiggeremo il cancro" , beh chi mi conosce sa che esperienza ho affrontato e sto affrontando, non direttamente ma quasi. Volevo dire a quell'uomo di merda che con certe cose non si scherza. Non gli auguro di ammalarsi ne di vedere suoi cari morire di cancro, ma spero che qualcuno gli faccia capire che ha toccato il fondo, anzi ha scavato ed è arrivato oltre.. Berlusconi MERDA..

- Varo Cavalli http://varocava.blogspot.com


Posted using BlogPress from my iPhone l

mercoledì 17 marzo 2010

La Schifosa italianità del premier




Ricordo benissimo quando il miniduce disse, " c'è un Berlusconi dentro ognuno di noi !!", rimasi subito offeso da questa cosa, ma ne capii purtroppo la triste veridicità.. In quel frangente Berlusconi ammise di essere moralmente disonesto, e pronto a scendere a compromessi con se stesso, pronto ad accettare e a fare cose "brutte" più o meno gravi, e per suggellare questo modus operandi, lo affibbiò a tutta la popolazione, della serie io sono così perché tutti gli italiani sono così e viceversa.. Beh, cari amici, questo è un bel discorso di merda, potrebbe essere enunciato da un capo mafia, non dal capo del governo. Riconoscere la propria disonestà intellettuale e non porvi alcun rimedio, ma anzi cercare di pubblicizzarla come mentalità di un paese intero, è per me, raccapricciante.. I berluscones, dovrebbero capire che votano un delinquente, ma probabilmente la maggiorparte di loro scende a compromessi morali ogni giorno, e non perde occasione di sopraffare il più debole. E voi dovreste essere il futuro?!, MA VAAFFANCULO..... B MERDA..

Varo Cavalli http://varocava.blogspot.com



Posted using BlogPress from my iPhone l

lunedì 15 marzo 2010

L'altro......




C'è un'altro dentro di me, uno che ancora non si è abituato alla nostra nuova vita, uno che lotta con tutte le forze per mantenere vivi i ricordi più felici, che ormai sono diventati sgomento.. Uno che crede ancora di poter tornare indietro, pur sapendo che è impossibile, uno che non smetterà mai di amarla, e non riuscirà mai a concepire un'altro amore, uno che non si ammazza perché ama troppo la vita, ma soffre tremendamente ogni giorno per viverla.. Io non riesco a fargli capire che ormai è tutto finito, provateci voi, magari vi da ascolto...



Varo Cavalli http://varocava.blogspot.com

Posted using BlogPress from my iPhone l

mercoledì 6 gennaio 2010

Pochi secondi






Ciao amore, volevo salutarti, voglio farlo attraverso tutti, visto che noi non possiamo più farlo personalmente, volevo ricordarti che ti amo tantissimo e che sei stata la persona più importante e meravigliosa della mia vita, volevo dirti che non passa un secondo senza che io pensi a te, e volevo dirti che in fondo al cuore io spero sempre che tu riappaia improvvisamente, come per magia... Per me, è sempre tutto esattamente come prima, per me è successo tutto ieri, e non dieci mesi fa, ti sento sempre accanto a me, e ogni volta che mi giro spero sempre di incrociare il tuo sguardo. Ti amo tanto cucciolina, e mi manchi anche di più..
Per sempre insieme. . Ti Amo..

Varo Cavalli. http://varocava.blogspot.com/